Breve storia della strumentazione meteorologica nella cultura occidentale
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Dal IV secolo a. C. la meteorologia aristotelica ha condizionato per circa duemila anni l'interpretazione scientifica dei fenomeni atmosferici, avendo assunto Aristotele, nelle scienze, una autorità indiscutibile: ipse dixit.
Si deve giungere al XVII secolo per iniziare una nuova era, nella quale il metodo galileiano afferma il primato delle misure sperimentali sulle deduzioni apodittiche, ma è con Evangelista Torricelli che, con la scoperta sperimentale della pressione atmosferica (1644), si pongono le basi della meteorologia moderna.
Fino alla seconda metà del XVIII secolo gli strumenti meteorologici consentivano solamente letture dirette. Ben presto si passò da strumenti indicatori a strumenti registratori; questi permisero di rilevare ininterrottamente l'andamento temporale delle principali grandezze atmosferiche, consentendo così studi secondo la moderna meteorologia e dando inizio alla climatologia.
Dal XIX secolo lo studio degli strumenti meteorologici subì una accelerazione, grazie alla possibilità di realizzare la registrazione elettrica dei dati rilevati. Sul finire di detto secolo i diversi Osservatori Meteorologici iniziarono a sentire l'esigenza di usare apparecchiature e metodologie di rilevamento standardizzate: a tale scopo nel 1879 fu fondata l'Organizzazione Meteorologica Internazionale (OMI).
Nel XX secolo l'ONU sostituì l'OMI con l'OMM, Organizzazione Meteorologica Mondiale (Ginevra, 1951); scopi di questa nuova istituzione erano, e sono: promuovere un sistema mondiale di osservazioni meteorologiche, favorire lo scambio di informazioni standard, sostenere la progettazione e la realizzazione di nuovi strumenti di misura e di monitoraggio dei parametri meteorologici. In questo secolo, negli anni settanta, si ebbe un ulteriore drastico cambiamento della struttura degli strumenti: si passò da quelli elettromeccanici, con registrazione analogica dei dati, a quelli elettronici con registrazione digitale.
Oggi, grazie alla "rivoluzione elettronica", con gli strumenti per misurare le grandezze meteorologiche tradizionali, sono disponibili anche quelli che, per il nuovo rapporto uomo-ambiente, consentono di misurare e monitorare l'atmosfera, il suolo e le acque, in relazione alle attività antropiche.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
Meteorologia; strumenti di misura; storia
Elenco autori:
Benincasa, Fabrizio; Fasano, Gianni; DE VINCENZI, Matteo
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Titolo del libro:
Proceedings of the 3rd International Conference History of Engineering - Atti del 7° Convegno Nazionale Storia dell'Ingegneria