Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
Tra le cd. « Carte Fabbri », documenti del geometra Giuseppe Fabbri, appassionato di archeologia,
conservate presso la Biblioteca Comunale di Vetralla (VT) in una busta con la dicitura
« Barbarano e San Giuliano » sono presenti quattro foto in bianco e nero che ritraggono un
pocolom, rimasto finora sorprendentemente inedito. Il pocolom, decorato nel fondo interno
con un Erote con un vaso presso una situla, reca sovradipinta l'iscrizione (v)oluptates po.. co.. l.o.m..
Nulla si conosce riguardo al rinvenimento del vaso, che è ancora da rintracciare e che,
probabilmente, si trova in proprietà privata. La scoperta si rivela della massima importanza
poiché documenta per la prima volta il nome della dea Voluptas-Volupia e consente inoltre
di ampliare il numero delle divinità titolari dei pocola deorum. Inoltre la nuova scoperta
consente nuove considerazioni relative al sacellum di Volupia, la cui localizzazione è ancora
oggetto di dibattito nel mondo scientifico, e sulla produzione dei pocola deorum.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
divinità; religione romana; topografia di Roma antica; ceramica ellenistica
Elenco autori:
Ambrosini, Laura
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