Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
La proposta epistemologica presentata da Marin Mersenne nella Vérité des sciences (1625) per confutare le tesi dei "nuovi pirroniani" è stata interpretata da Richard H. Popkin come una forma costruttiva e mitigata di scetticismo che aveva già i tratti del "positivismo" e del "pragmatismo" ante litteram con i quali Robert Lenoble identificava il meccanicismo di Mersenne. Distaccandosi dall'interpretazione di Popkin, Peter Dear ha invece sostenuto che lo "scetticismo mitigato" di Mersenne originasse non dalla crisi pirroniana, ma dal probabilismo veicolato dall'insegnamento logico-dialettico scolastico. In questo saggio l'autore propone di considerare la riflessione epistemologica della Vérité des sciences come decisamente antiscettica e di accentuarne le connessioni con il dibattito sulla certezza e sullo statuto scientifico della matematica in età galileiana. Riprendendo le tesi più radicali del matematico gesuita Giuseppe Biancani, Mersenne fonda la certezza della matematica sulla dottrina aristotelica della dimostrazione e della conoscenza scientifica, e sostituisce alla fisica aristotelica una fisica matematica puramente intelligibile, sottratta alle imprecisioni della materia sensibile, i cui oggetti sono conoscibili in maniera certa al di fuori di ogni concessione al probabilismo o a forme indebolite di scetticismo.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Early modern scepticism; mitigated scepticism; Mersenne on certitude of mathematics; Mersenne's epistemology; Mersenne's mathematical Aristotelianism
Elenco autori:
Buccolini, Claudio
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