Data di Pubblicazione:
2007
Abstract:
Nell'ambito del trattato morale 'Sui vizi e le contrapposte virtù' di Filodemo il decimo libro, consacrato alla superbia, occupava un posto importante. Nell'ultima parte del libro (PHerc. 1008, coll. 10-24) l'autore citava liberamente uno scritto in forma epistolare 'Sul modo di liberare dalla superbia' attribuendolo a un non meglio precisato Aristone, che gli studiosi hanno voluto identificare per lo più con il peripatetico Aristone di Ceo. Il nuovo studio complessivo dell'opuscolo, l'unico esistente dopo quello, ampiamente superato, di Wilhelm Knögel, ha consentito di riconoscervi, non un trattato sistematico di etica o una semplice descrizione di caratteri, ma una lettera protrettico-morale che aveva come obiettivo la terapia della superbia. Essa si articola in due differenti sezioni (parenetica la prima, etologica la seconda) e rappresenta il più antico esempio conservato di questo genere filosofico. L'autore ne offre una nuova edizione critica corredata di apparato e di traduzione italiana, la prima in assoluto in questa lingua. Precede l'edizione uno studio sulla natura e sullo scopo dello scritto, una premessa papirologica in cui si analizzano le caratteristiche materiali del papiro e un nuovo esame generale della questione attribuzionale. A quest'ultimo riguardo si rovescia la vulgata tuttora perdurante tra gli interpreti e si avanzano nuovi decisivi argomenti a favore dello stoico eterodosso Aristone di Chio. Segue l'edizione un commentario di tipo linguistico e filosofico e un ricco apparato di indici.
Tipologia CRIS:
03.01 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Philodemus of Gadara; Aristo of Chios; moral protreptic; Herculanean papyri
Elenco autori:
Ranocchia, Graziano
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: