Quivi hanno refugio tutte le nationi come commune domicilio del mondo. The cosmopolitan Identity of Rome between the Fifteenth and Sixteenth Centuries
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Il rientro a Roma della Curia pontificia, ad opera di Martino V nel 1417, rivitalizza profondamente la città sul piano economico, sociale e demografico. La Curia diventa interlocutore politico per l'Italia e per l'Europa e quindi Roma riprende, dopo il periodo classico, ad attirare una moltitudine di stranieri. La città viene chiamata alla sua nuova funzione di capitale . Il processo di trasformazione e di crescita, quale referente di un vasto mondo esterno, incide profondamente sulle strutture della società urbana e sull'identità stessa dei romani . e degli stranieri residenti nella città. Tale processo ruota intorno al rapporto tra curiali, cortigiani, laici ecclesistici, romani e forenses nel variare dei flussi, nel diverso profilo giuridico, nella dialettica tra integrazione e rigetto. La città non è solo politicamente capitale di uno stato, perché il pontefice si pone come signore di una entità sovranazionale quale pontifex/imperator .Quindi l'impulso al cosmopolitismo diventa uno dei punti qualificanti dell'ideologia pontificia.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Roma; Curia; Identità; stranieri; XV-XVI secoli
Elenco autori:
Oliva, ANNA MARIA
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Titolo del libro:
Hybrid Identities
Pubblicato in: