A multidisciplinary approach to the study of the fault network in the internal Cottian Alps (Western Alps)
Articolo
Data di Pubblicazione:
2009
Abstract:
Lo stile deformativo e l'evoluzione strutturale da tardo a post-metamorfica del settore interno delle Alpi Cozie è stato studiato attraverso un approccio multidisciplinare che ha integrato analisi morfostrutturale, rilevamento geologico ed analisi mesostrutturale nel settore compreso tra la Val di Susa e la Val Pellice. I dati disponibili di tracce di fissione su apatite indicano che questo settore delle Alpi Occidentali abbia raggiunto livelli crostali superficiali, dove prevalgono i meccanismi tipici della deformazione fragile, a partire dal Tardo Oligocene. L'area analizzata è compresa tra due strutture regionali polifasiche a direzione N-S: la Zona di Faglia del Colle delle Finestre (CFFZ) e la Zona di Deformazione Col del Lis-Trana (LTZ). L'attività di queste strutture è evoluta rispettivamente da destra e transpressiva destra a estensionale. L'evoluzione tettonica da tardo a post-metamorfica nel settore compreso tra queste due strutture è caratterizzata da due eventi deformativi: (a) sviluppo di una zona di faglia a direzione E-W trascorrente sinistra, con una minore componente distensiva, che, a scala regionale, può essere considerata come una struttura antitetica minore rispetto alla CFFZ ed alla LTZ; (b) riattivazione estensionale di faglie a direzione N-S, coeva con quella osservata lungo la LTZ e la CFFZ. Le relazioni geometriche tra sistemi di faglie e fratture sono state confrontate con quelle dei sistemi di lineamenti telerilevati, che comprendono quattro sistemi: Ln1 (N0°-30°E), Ln2 (N45°-70°E), Ln3 (N80°-100°E), Ln4 (N100°-120°E). Questi sistemi di lineamenti mostrano una similitudine geometrica e gerarchica con i sistemi di faglie e fratture osservate a diverse scale. Questo confronto ci ha consentito di estendere il modello strutturale delineato alle aree circostanti delle Alpi Cozie. Integrando le diverse tipologie di dati si osserva che la geometria dei lineamenti presenti tra la LTZ e la CFFZ è in accordo con l'architettura di sistemi di faglie trascorrenti, che hanno accomodato la deformazione interna al blocco delimitato dalle faglie regionali a direzione N-S. L'attività trascorrente di queste faglie può essere interpretata come coeva con i movimenti destri lungo la Linea del Canavese e con la propagazione, nell'Oligocene superiore - Miocene inferiore, dei sovrascorrimenti Sud-Alpini nel Bacino Terziario Piemontese. L'evento estensionale che segue potrebbe essere correlato al sollevamento ed al conseguente riaggiustamento isostatico della catena, che avrebbe causato anche la riattivazione estensionale del Fronte Pennidico. I meccanismi focali dei terremoti suggeriscono che questo regime estensionale sia tuttora attivo, a livelli crostali superficiali, nelle Alpi Occidentali.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Remote Sensing; Structu; Lineaments; Faults; Cottian Alps
Elenco autori:
Cadoppi, Paola; Tallone, Sergio
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: