Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
Ciò che si chiede al giudice costituzionale, non è di produrre degli sconvolgimenti istituzionali ma di accompagnare un processo istituzionale di trasformazione delle nostre istituzioni in senso seriamente regionalista, secondo le disposizione della Costituzione in vigore, anche al fine di fronteggiare meglio la crisi economico-finanziaria e la competizione europea e internazionale, nonché di impedire il deterioramento del sistema regionale e autonomistico.
La discrasia con il riparto costituzionale delle competenze tra Stato e Regioni, anche secondo le modalità di intervento fatte proprie dalla Corte costituzionale, deriva dalla necessità di seguire una logica diversa dall'attribuzione delle materie, e cioè di dover corrispondere all'esigenza di concretizzazione delle politiche pubbliche, in massima parte elaborate e disciplinate da atti normativi dell'Unione europea, nelle quali si innestano insieme compiti dei diversi legislatori e di più livelli territoriali di governo.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Diritto costituzionale; Diritto regionale; Politiche pubbliche; Riparto delle competenze; Unione Europea.
Elenco autori:
Mangiameli, Stelio
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