Data di Pubblicazione:
2007
Abstract:
Riassunto. Premessa. Le vie aeree di atleti endurance a riposo mostrano un aumento delle cellule infiammatorie,
senza tuttavia evidenza di attivazione. Il significato fisiologico e i meccanismi responsabili del reclutamento
delle cellule infiammatorie nelle vie aeree sono ancora poco chiari. Studi precedenti suggeriscono che
l'allenamento abituale e la durata dell'esercizio possono modulare la composizione e la quantità di cellule
presenti nelle vie aeree.
Scopo. Gli effetti di un esercizio d'endurance molto prolungato sulle cellule delle vie aeree sono stati valutati
in un nuotatore amatoriale ben allenato, non-asmatico, che ha percorso la distanza di 34,6 km tra Lipari
(Isole Eolie) e Capo D'Orlando (Costa Nord della Sicilia) in 15 ore.
Risultati. L'espettorato indotto mostrava una percentuale di neutrofili molto alta sia in condizioni di base che
12 ore dopo la prova (98% e 82.5%, rispettivamente). Inoltre, gli eosinofili erano leggermente aumentati dopo
la prova, confermando dati precedenti ottenuti in un gruppo di nuotatori dopo una gara a mare. Il nuoto molto
prolungato era anche associato a leucocitosi e neutrofilia del sangue periferico, rilascio di enzimi muscolari
ed evidenza di attivazione infiammatoria sistemica.
Conclusioni. Questi dati confermano che l'esercizio d'endurance influenza le cellule delle vie aeree e del
sangue periferico, e suggeriscono che la durata dell'esercizio possa modulare il reclutamento dei neutrofili
nelle vie aeree.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Endurance training; Marathon swimming; Induced sputum; Adhesion molecules
Elenco autori:
Bonsignore, MARIA ROSARIA; Chimenti, Laura; Morici, Giuseppe; Profita, Mirella; Riccobono, Loredana; Bonanno, Anna
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Titolo del libro:
Experimental Medicine Reviews Morphophysiological Remarks-Plumelia Ricerca