Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Nella ricca documentazione di oggetti relativi ai culti di origine egizia, restituiti dal territorio di Roma, spicca la categoria dei cosiddetti Canopi e, tra questi, uno di particolare interesse per la peculiare decorazione, un tempo appartenuto alla collezione Chigi, ripetutamente rappresentato tra XVII e XVIII secolo. Una riconsiderazione della documentazione porta a rivedere l'ipotesi, generalmente accettata, che lo stesso oggetto fosse stato precedentemente nella collezione Gualdi.
L'analisi del programma decorativo del Canopo Chigi, affiancata dalla considerazione di altri esemplari, dimostra come, sul corpo del dio in forma di vaso, si sviluppasse l'immaginario egizio connesso con la rigenerazione, la piena del fiume, la rinascita solare, con particolare attenzione ai due luminari , e la trasmissione della regalità; quest'ultimo tema traspare in particolare dalla costante presenza del dio fanciullo e dal ricorrere di figure animali teofore, connesse con la spoglia di Osiride e ipostasi di Horo, il quale, nella tradizione, non solo porta la spoglia del padre ma ne raccoglie gli umori cadaverici (rdww) in un recipiente.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Osiride; Canopo; Roma; Egitto; Collezione Chigi
Elenco autori:
Capriotti, Giuseppina
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