Data di Pubblicazione:
2007
Abstract:
Lo studio delle malte antiche riveste un'importanza notevole e le informazioni che da esso possono desumersi risultano assai utili dal punto di vista storico-archeologico, nella definizione delle antiche tecniche e, in ambito conservativo, nella proposizione di formulazioni ottimali per i diversi interventi. La conoscenza delle malte può infatti contribuire ad una più oggettiva interpretazione dei monumenti, soprattutto laddove lo stato di ruderizzazione e la carenza di dati archeologici complicano enormemente la giusta lettura delle loro passate funzioni. Tale conoscenza aiuta altresì a ricomporre il quadro delle loro vicissitudini costruttive, delle evoluzioni o delle persistenze tecnologiche nei cantieri, spesso anche in relazione alla reperibilità delle materie prime.
Di particolare importanza, anche in passato, è stato lo sviluppo di prodotti in grado di conferire durevolezza alle malte soprattutto in termini di idraulicità.
In quest'ottica è stato affrontato lo studio sistematico delle delle malte provenienti dalle principali strutture presenti città romana di Uthina. L'indaginiha consentito la caratterizzazione delle materie prime e tecnologie del ciclo di produzione, la determinazione della composizione mineralogica e il chimismo delle pozzolane, la valutatazione dell'idraulicità delle malte mediante analisi termodifferenziale e termogravimetrica (DTA-TG), la realizzazione di di "schede tecnologiche" relative alle malte prelevate da alcune importanti strutture idrauliche della città.
Tipologia CRIS:
03.01 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Africa Romana; Tunisia; Uthina; Archeometria; Malte
Elenco autori:
Cara, Stefano; Tamanini, Massimo; Carcangiu, Gianfranco
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