Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Una scatola per costruzioni robotiche ci dà la possibilità di creare artefatti interattivi. Costruzioni
che interagiscono con l'ambiente e hanno una loro intenzionalità. Queste costruzioni possono essere
condivise, ammirate e ispezionate. Possono, soprattutto, diventare oggetti con cui pensare e
riflettere per esempio sul concetto di animato e inanimato, sulle macchine e sugli artefatti intelligenti.
Le scatole da costruzione robotiche LEGO hanno reso popolare questo modo di imparare giocando.
Questi kit, però, sono difficili da usare per bambini dai 4 agli 8 anni. Le parti meccaniche sono
troppo complesse da manipolare e quelle elettroniche opache nel loro funzionamento. La separazione
tra costruzione fisica e definizione dei comportamenti del robot sullo schermo di un computer
rafforza una divisione tra concreto e astratto che andrebbe superata.
Si possono realizzare oggetti che contengono al loro interno tecnologia digitale e programmabili in
modo tangibile, per esempio combinando tra di loro le tessere di un puzzle. I pezzi di un'interfaccia
tangibile possono essere manipolati a più mani; quindi anche la definizione dei comportamenti dei
robot, come la loro costruzione, può essere affrontata lavorando in gruppo. Una scatola da costruzioni
per il gioco robotico può essere realizzata senza parti meccaniche complesse (da collegare
più che da montare) e con un design che renda esplicita la funzionalità delle sue componenti, per
esempio con sensori e attuatori che funzionano attivando comportamenti interattivi non appena
collegati.
Il futuro dell'interazione tra bambini e strumenti informatici sarà più ricco, socializzante e fisico dello
scenario che prevede un laptop (tablet o smartphone) per ogni bambino.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
robotica educativa; programmare per apprendere; infanzia
Elenco autori:
Chioccariello, Augusto
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