Piattaforma di (tele)diagnostica innovativa e automatizzata per la sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare
Articolo
Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Il comparto lattiero caseario italiano rappresenta il primo
comparto alimentare nazionale, dominato da consorzi
di fondamentale importanza per il marchio Made
in Italy: Mozzarella di Bufala DOP, Grana Padano e
Parmigiano Reggiano. Nonostante questo, la produzione
del latte in Italia attraversa una fase di grave crisi
dovuta in gran parte ai minori costi negli altri Paesi
dell'UE, per cui l'industria lattiero-casearia nazionale
si rivolge sempre più all'importazione. Per fronteggiare
la crisi è necessario apportare nuove conoscenze e
tecnologie innovative puntando sulle produzioni lattiero-
casearie di elevata qualità come la varietà di formaggi
tradizionali e tipici "Made in Italy" che, pur
avendo costi maggiori, sono molto richiesti dai mercati
internazionali, per non parlare delle nicchie di mercato
come l'ovi-caprino.
La progressiva ed inevitabile adozione dei sistemi basati
sull'autocontrollo e l'analisi dei pericoli e punti critici
di controllo (HACCP) sin dalla produzione primaria e
dai mangimi ("from farm to fork"), nonché la
responsabilità legale per la tutela e gestione della sicurezza
dei prodotti a carico degli operatori economici
lungo tutta la filiera, sono fra le novità introdotte dalla
Strategia Europea per la Sicurezza Alimentare (White
Paper, 2000) e applicate dal "Pacchetto igiene" (2004).
Altre novità introdotte a livello normativo dal White
Paper sono la tracciabilità from farm to fork e la prevenzione
dei rischi per la vita in utero e l'infanzia, ovvero
la Sicurezza Alimentare Sostenibile .
Le priorità di controllo vanno quindi progressivamente
ed inevitabilmente incontro ad un ampliamento, dal
prodotto al processo. Per tale ragione, fornire sistemi,
approcci e tecnologie valide ed aggiornate per lo sviluppo
del from farm to fork e del Pacchetto Igiene, che
coprano efficacia (prevenzione precoce dei rischi) ed
efficienza (ottimizzazione dell'uso delle risorse), diventa
dovere scientifico, istituzionale ed etico della ricerca
pubblica.
Tramite l'autocontrollo, i regolamenti comunitari attribuiscono
agli operatori del settore un ruolo centrale
nella tutela della qualità e salubrità del prodotto, a partire
dalla produzione primaria, per controllare e prevenire
le contaminazioni all'origine. In particolare, contribuire
a colmare l'attuale limitatezza di disponibilità di tecnologia diagnostica da campo è responsabilità della ricerca pubblica per la prevenzione, con l'obiettivo
della innovazione, qualificazione, e competitività di
tutta la filiera lattiero casearia Made in Italy. La necessità
di indicatori precoci e relativa tecnologia diagnostica
era già stata manifestata nel 2005 come priorità
dai produttori primari di diversi settori alimentari ai
ricercatori ISS del Dip.to SPVSA, grazie alla mediazione
del Centro di partecipazione OMS al programma
mediterraneo delle zoonosi dell'OMS presso il Centro
Studi "Città di Orvieto". In particolare, la necessità
emersa riguardava la progettazione, il trasferimento
ed il collaudo di piani di autocontrollo e tracciabilità
che amplino gli attuali sistemi HACCP agli aspetti di
qualità e salubrità chimico-tossicologica nei punti "di
particolare attenzione" ed i "passaggi di staffetta" della
responsabilità sul prodotto dell'intera filiera del latte
bovino, nella quale il latte, oltre ad essere un alimento
primario, è un importante bioindicatore dello
stato di salute dell'animale e, più in generale, delle
Buone Pratiche.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Bioindicatori; latte HACCP; screening; chinoloni
Elenco autori:
Grasso, Gerardo; Dragone, Roberto
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