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  1. Pubblicazioni

DIFFUSIONE E VALUTAZIONE DI RISCHIO DI LM6, METABOLITA NON CLORURATO DELLA TERBUTILAZINA, NELLE FALDE ACQUIFERE

Articolo
Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
Durante campagne di monitoraggio di routine di erbicidi triazinici nelle acque sotterranee utilizzate a scopo potabile in una zona della Lombardia a nord di Milano è stato scoperto per la prima volta un metabolita non clorurato della terbutilazina, noto con la sigla LM6. Grazie allo sviluppo di un metodo analitico mediante HPLC-MS ad alta risoluzione, nel 2015 sono state effettuate due campagne dedicate alla determinazione di LM6 e altri erbicidi triazinici in acque sotterranee destinate alla potabilizzazione e nelle acque distribuite. Terbutilazina e i metaboliti desetilterbutilazina e deisopropilatrazina sono risultate presenti nell'acqua grezza in concentrazioni <0,050 µg L-1 con il 75°percentile <= 0,015 µg L-1. LM6 ha presentato concentrazioni più elevate con mediana <0,050 µg L-1 e l'80° percentile dei campioni <0,1 µg L-1. Mentre il superamento del limite 0,1 µg L-1 è stato misurato in circa il 20% delle acque grezze analizzate, la percentuale dei campioni dell'acqua dopo il trattamento che superano il limite è ridotto al 9% dei campioni totali. La diffusione del metabolita LM6 nelle acque di falda utilizzate a scopo potabile ha reso necessario effettuare una valutazione del rischio. Poiché i dati tossicologici e chimico-fisici disponibili sono assai limitati, sono stati seguiti due approcci diversi. Seguendo la Linea Guida SANCO/221/2000 per stabilire la rilevanza dei metaboliti di antiparassitari, LM6 è stato classificato come metabolita rilevante, per il quale si applica la Direttiva 98/83/CE sulle acque potabili che prevede un valore di parametro di 0,1 µg L-1. La classificazione di metabolita rilevante è dovuta al fatto che il composto parentale, terbutilazina, è classificato sostanza cancerogena di categoria 3, mentre non esistono studi sulla cancerogenicità di LM6. Poiché è evidente che la struttura di questo metabolita è molto differente da quella del parentale, abbiamo applicato una metodologia alternativa, approvata da EFSA, detta "soglia di attenzione" (Threshold of Toxicological Concern) mediante la quale, pur applicando un approccio conservativo, si deriva un valore soglia per l'acqua potabile di 3 µg L-1 per LM6.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
triazine metabolites; groundwater; drinking water; risk assessment
Elenco autori:
Rusconi, Marianna; Mazzoni, Michela; Polesello, Stefano; Valsecchi, SARA MARIA
Autori di Ateneo:
POLESELLO STEFANO
RUSCONI MARIANNA DOMENICA
VALSECCHI SARA MARIA
Link alla scheda completa:
https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/335463
Pubblicato in:
INGEGNERIA DELL'AMBIENTE (ONLINE)
Journal
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