Ambiente e uomo in Val di Sole: una ricostruzione tra archeologia, dendrocronologia e gestione forestale
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
In Val di Sole sono stati condotti negli ultimi anni alcuni interventi interdisciplinari di carattere naturalistico
e archeologico aventi lo scopo di contribuire alla ricostruzione del complesso quadro dell'impatto
umano sull'ambiente montano.
Nella zona del Lago di Celentino, probabili indizi di una precoce attività di deforestazione tramite incendio
è riferibile al Neolitico medio (4800-4530 anni cal BC) e alla fase recente dell'età del Rame
(2580-2300 cal BC). Attestazione diretta della presenza umana nel Bronzo finale-prima età del Ferro
(1230-940 cal BC) è il ritrovamento di una fovea di focolare, nella quale è stata rinvenuta una scheggia
in selce alterata da calore.
L'importante archivio della torbiera del Tonale ha permesso di indagare lo sviluppo dell'ecosistema forestale
su un arco temporale di 9522 anni. Fasi di forte disboscamento sono state individuate intorno
al 1400 AD, periodo in cui, per tutta la Val di Sole, è documentata la produzione di carbone destinato
alla lavorazione del ferro.
Il ritrovamento a San Rocco di Pejo di un forno fusorio di notevoli dimensioni datato alla seconda età del
Ferro, evidenzia lo sviluppo di un'importante attività metallurgica con indubbio impatto sullo sfruttamento
della risorsa forestale come combustibile. Labili tracce di un bivacco della Prima Guerra Mondiale
rinvenuto presso l'aggetto di un grande masso al Doss dei Cembri, lungo il tracciato della nuova pista
da sci, testimoniano come un luogo doloroso del nostro recente passato si sia trasformato in luogo di
divertimento e svago.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
.
Elenco autori:
Bernabei, Mauro
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