Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Il seguente contributo si propone di illustrare, attraverso alcuni significativi casi studio, il contributo del team di ricerca dell'Istituto per i Beni Archeologici e Multimedia del Consiglio Nazionale delle Ricerche della sede di Catania nella ricerca e sperimentazione della digitalizzazione del patrimonio librario e archeologico.
I lavori presentati sono, infatti, il risultato di ricerche attualmente in corso, condotte all'interno di progetti europei e nazionali, che mostrano come l'IBAM CNR sia impegnato, ormai da anni, nel settore della conoscenza, documentazione, diagnosi, conservazione, digitalizzazione e fruizione del patrimonio culturale.
Dati e risultati ottenuti da un sinergico lavoro di squadra che vede operare all'interno del LAIM (Laboratorio di Archeologia Immersiva e Multimedia dell'IBAM) un team multidisciplinare costituito da archeologi, fotografi ed esperti di foto-modellazione 3D, ingegneri informatici, tecnologi e addetti alla comunicazione.
Come si potrà vedere nel corso del contributo, negli ultimi anni la ricerca sul patrimonio culturale promossa dall'IBAM di Catania si è molto orientata verso tecnologie e metodologie di digitalizzazione del patrimonio storico, librario, archeologico e monumentale. Oltre all'attività di scansione e metadatazione del patrimonio librario, l'Istituto ha condotto campagne di digitalizzazione di reperti, monumenti e interi complessi archeologici. Queste attività hanno visto l'impiego, da parte dei tecnici specializzati dell'Istituto, di numerose metodologie e tecniche di digitalizzazione, basate su strumentazione di alto livello professionale.
I vantaggi della digitalizzazione per la conservazione del patrimonio culturale sono noti da diversi anni, ma nell'ambito della ricerca umanistica essi assumono un nuova veste. Soddisfatta la necessità della conservazione e della replicabilità dei dati, la digitalizzazione oggi diventa spunto per nuovi percorsi di studio, in quanto genera la possibilità, a differenza del passato, di poter avere accesso e lavorare su una grandissima quantità di dati, tutti, tra l'altro, sottoposti ad un immediato controllo e confronto, potendosi di conseguenza definire in prima battuta molto affidabili. Infatti è possibile confrontarsi immediatamente su dati e sui risultati della ricerca, condotta su dataset creati dalla digitalizzazione, aumentando in maniera esponenziale non solo la conoscenza approfondita del patrimonio culturale ma anche le sue possibilità comunicative.
I beni digitalizzati e studiati grazie all'uso delle nuove tecnologie diventano così spunti di narrazione differenziata, dal momento che la digitalizzazione tende naturalmente a una fruizione più allargata, veicolata dal web per esempio, cambiando la prospettiva della ricerca sui beni culturali, non più confinabile all'interno di schemi collaudati di condivisione accademica, ma adesso orientata a una conoscenza diversa e più sfaccettata, basata sul concetto d'informazione multi-layer.
La grande disponibilità, sempre più crescente, di risorse tecnologiche e informatiche ha, infatti, rappresentato un salto di qualità nei sistemi di archiviazione dei dati e soprattutto nella capacità di relazione e di interconnessione dei dati stessi, grazie a nuovi paradigmi e protocolli di scambio dati e classificazione delle informazioni, come di nuove ed efficienti infrastrutture di scala globale, capaci di fornire un nuovo universo cibernetico, uno spazio in cui i dati possono essere classificati e messi in relazione tra loro, anche se appartenenti a rami dello scibile molto diversi, e messi a disposizione, a seconda degli interessi dell'utente, agli addetti ai lavori così come ai semplici curiosi.
Questo tipo d'impostazione, dunque, permette di raggiungere diverse tipologie
Tipologia CRIS:
03.01 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Digitalizzazione Patrimonio Librario Culturale
Elenco autori:
Malfitana, Daniele; Barone, Samuele
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