Ecosistemi costieri di transizione: trasformazioni recenti, pressioni antropiche dirette e possibili impatti del cambiamento climatico
Articolo
Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Gli ecosistemi costieri di transizione, quali estuari, foci fluviali e lagune costiere, sono caratterizzati da gradienti ambientali compositi (e.g. salinità e nutrienti) che dipendono dai tempi di residenza delle masse idriche e dal loro rinnovo, ovvero dagli eventuali apporti fluviali e dagli scambi con il mare antistante. Per le loro caratteristiche e localizzazione, sono importanti aree di riproduzione e nursery per numerose specie acquatiche, svolgendo così un ruolo decisivo per il mantenimento della biodiversità e della produttività degli ecosistemi marini e fluviali adiacenti. Grazie alla loro struttura fisica e biologica gli ecosistemi di transizione fungono da filtri naturali tra terra e mare, attraverso cui sono metabolizzati materia organica e nutrienti di origine continentale. Al tempo stesso, essi sono esposti a forti pressioni ed impatti antropici e naturali. In questo articolo viene presentata una sintesi dell'evoluzione recente e delle caratteristiche fisiografiche ed ecosistemiche di questi ambienti lungo le coste italiane e vengono identificate le principali pressioni ed impatti derivanti dal cambiamento climatico (CC). Queste ultime sono riconducibili essenzialmente ad una generale meridionalizzazione del clima e ai mutamenti ambientali (e.g. salinità, ossigenazione, confinamento) che probabilmente determineranno variazioni significative del bilancio idrologico e modificazioni anche profonde degli habitat. Dal punto di vista dell'ecologia e della biodiversità di questi ambienti, gli impatti del CC potranno portare a modificazioni del metabolismo degli organismi acquatici, interferenza nelle interazioni biotiche, con perdita di specie indigene e aumento di specie aliene, effetti a cascata sulle reti trofiche e sui cicli biogeochimici, con ripercussioni, anche profonde, sui rapporti tra metabolismo autotrofo ed eterotrofo. Per evitare forti ripercussioni sui sistemi socio-economici locali, si suggeriscono una gestione adattativa che comprenda un sistema di monitoraggio in grado di cogliere precocemente i segnali del cambiamento ed opere di mitigazione. L'attuazione di una tale strategia non può prescindere dalla riorganizzazione di un sistema scientifico di supporto alle decisioni che permetta di far fronte al cambiamento in termini di prevenzione, mitigazione e pianificazione adattativa.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
lagune / stagni costieri / pressioni antropiche / c
Elenco autori:
Tagliapietra, Davide; Magni, Paolo
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