Studio geogiacimentologico e applicazioni di metodologie geofisiche su un giacimento di bentonite nella Sardegna centro-meridionale
Articolo
Data di Pubblicazione:
1993
Abstract:
E' stata condotta una prospezione geomineraria e geofisica nell area in
cui affiora il giacimento di bentonite di Piscina Collusco (Sardegna meridionale), per una caratterizzazione minero-petrograficatecnologica
e per definire le caratteristiche geometrico-giaciturali del corpo minerario.
I geomateriali sono stati investigati mediante diffrattometria RX, termoanalisi (DTA, DT, TG) spettrometria in fluorescenza X.
I risultati degli studi hanno permesso di stabilire che:
- la frazione 200 mesh ha una composizione mineralogica qualitativa omogenea. Le fasi mineralogiche di questa frazione sono,
in ordine di abbondanza, montmorillonite, plagioclasio e quarzo. Nella frazione > 200 mesh predominano invece il plagioclasio
e il quarzo rispetto ai minerali argillosi. Oltre alla montmorillonite non è presente alcun altro minerale delle argille;
- le analisi termiche mostrano, per la frazione 200mesh la tipica curva della montmorillonite, con picco di disidratazione a 110 °
C e due picchi endotermici a 700 e 860 °C, attribuibili a reazioni rispettivamente di deidrossilazione e collasso del reticolo
cristallino
- gli studi al SEM evidenziano che il plagioclasio è presente in cristalli tabulari, in genere intimamente commisti ad aggregati
montmorillonitici. Cristalli di apatite sono presenti nella massa montmorillonitica
- la composizione chimica della frazione 200 mesh è omogenea. Le smectiti sono di tipo calcico ( 2% 6%, 0.3% 0.8%, 0.3
0.4%). Il Fe è tra il 7 e 9%, l Al2O3 il 16%;
- dal punto di vista tecnologico (CNR-UNI, 1964) le bentoniti contengono circa il 6% di sabbia, il 7% in carbonati, una CEC di
45 meq, rigonfiamento 14 cc e LL 270.
La genesi del giacimento è attribuibile ad alterazione di lenti cineritiche depositatesi in ambiente lacustre.
La prospezione geofisica integrata a quella geomineraria, è stata effettuata utilizzando metodologia eletromagnetica a VLF. I
rilievi effettuati al passaggio bentonite-roccia incassante mettono in evidenza l'elevata conducibilità delle argille rispetto a quelli
della roccia incassante, prevalentemente di tipo scistoso. Le pseudo-sezioni di densità di corrente hanno permesso di ricostruire
l'andamento del corpo mineralizzato in profondità e di delimitare il contatto mineralizzazione-incassante. Le potenzialità del
corpo bentonitico è stata stimata in circa 2-3 milioni di riserve probabili, considernado un fattore prudenziale di 0.75. Tali
riserve compensano la non ottima qualità del materiale.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Bentonite; Geogiacimentologia; Metodologie geofisiche; Sardegna centro-meridionale
Elenco autori:
Palomba, Marcella
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