Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Il siero-innesto, derivante dalla fermentazione spontanea del siero, ha un ruolo fondamentale nella produzione del Grana Padano. Esso infatti non solo assicura una corretta
acidificazione della pasta nelle prime fasi della caseificazione convertendo il lattosio in acido lattico, ma successivamente durante la stagionatura, libera enzimi proteolitici e
lipolitici a seguito della lisi cellulare, contribuendo così alla definizione delle caratteristiche sensoriali del formaggio e favorendo lo sviluppo del microbiota autoctono (1).
Ampiamente descritto in letteratura, il siero-innesto è costituito prevalentemente da specie termofile di batteri lattici quali Lactobacillus helveticus, Lb. delbrueckii subsp.
bulgaricus, Lb. delbrueckii subsp. lactis, Lb. fermentum e Streptococcus thermophilus (1; 2). Negli ultimi anni, a seguito della maggiore pulizia ed igiene adottate nelle diverse
fasi di produzione del latte (mungitura, trasporto, recipienti e locali di lavorazione) si è verificato una progressiva riduzione della carica batterica del latte e soprattutto un
depauperamento della componente lattica della popolazione batterica. E' noto infatti che, se da un lato queste pratiche risolvono i problemi di tipo igienico-sanitario, dall'altro
riducono il numero di microrganismi che "inquinano" il latte depauperandolo anche di batteri filocaseari (3). Scopo di questo lavoro è stato quello di valutare ed
approfondire la conoscenza della composizione microbica e della biodiversità presente oggi nei siero-innesti destinati alla produzione di Grana Padano.
Tipologia CRIS:
04.03 Poster in Atti di convegno
Keywords:
Microbiota; Grana Padano; biodiversità; sieroinnesto
Elenco autori:
Silvetti, Tiziana; Decimo, Marilu'; Battelli, Giovanna; Brasca, Milena; Morandi, Stefano; Albano, Clara
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