Diagnosi universale e specifica di fitoplasmi in vite, melo ed insetti vettori mediante real time PCR
Abstract
Data di Pubblicazione:
2005
Abstract:
Flavescenza dorata (FD), legno nero (LN) e scopazzi del melo (AP) sono
gravi malattie associate a fitoplasmi (FD, 16Sr-V; BN, 16Sr-XII; AP, 16Sr-X) nella
vite (Vitis vinifera) le prime due e nel melo (Malus domestica) la terza (Lee et al.,
2000). FD e AP sono considerati organismi da quarantena in Europa e pertanto sono
necessari strumenti rapidi e sensibili per la loro diagnosi ed identificazione. A q u esto
scopo sono stati messi a punto tre metodi diagnostici specifici per il rilevamento in
Real Time PCR di FD, LN e AP e uno per l'identificazione universale di fitoplasmi.
Per ogni protocollo diagnostico è stata effettuata un'ottimizzazione utilizzando
diverse diluizioni di plasmidi contenenti l'amplicone corrispondente e il DNA totale
di isolati di riferimento di fitoplasmi mantenuti in pervinca. La diagnosi è stata poi
eseguita sul DNA totale estratto da piante ed insetti vettori raccolti in campo,
in anni diversi (dal 2001 al 2004), in areali piemontesi e valdostani. Le analisi gruppo-
specifiche sono state effettuate su 209 viti e 20 meli di campo e su 18 adulti di
Scaphoideus titanus, 31 di Hyalesthes obsoletus, vettori rispettivamente di FD e LN
vite, e 25 di Cacopsylla melanoneura, vettore di AP al melo. La diagnosi universale è
stata effettuata su tre campioni di ogni specie già risultati infetti con un titolo elevato,
medio e basso di fitoplasma. Sono stati realizzati nuovi primers per la diagnosi di LN
ed AP mentre, per rilevare la presenza di FD, inneschi già disponibili (Marzachì et al.,
2001) sono stati adattati all'utilizzo in Real Time PCR. La diagnosi universale è stata
effettuata con reagenti disegnati per la quantificazione del fitoplasma chrysanthemum
yellows (16Sr-I) (Marzachì e Bosco, 2005). Per il rilevamento di FD, LN ed AP è
stato utilizzato il colorante SYBR® Green I accoppiato alla curva di melting, mentre
per la diagnosi universale una sonda TaqMan.
La diagnosi specifica ha rilevato FD con efficienza, rispetto al metodo
convenzionale (Marzachì, 2004), del 94% sia su vite che su S. titanus. La diagnosi
specifica per LN ha mostrato un'efficienza, rispetto al metodo convenzionale
(Marzachì, 2004), del 92% e del 100%, su vite e H. obsoletus, rispettivamente. La
diagnosi specifica per AP ha rilevato il patogeno con efficienza, rispetto al metodo
convenzionale (Marzachì, 2004), del 100% sia su melo che su C. melanoneura. Nei tre
sistemi diagnostici, l'analisi della curva di melting è stata necessaria per valutare la
specificità dei prodotti di PCR, quando ottenuti da campioni con bassa concentrazione
del patogeno. La diagnosi universale ha rilevato il patogeno con la stessa efficienza
dei metodi specifici in tutti i campioni di campo analizzati.
La Real Time PCR si è dimostrata un'ottima tecnica per la diagnosi delle
fitoplasmosi. L'efficienza diagnostica di tutti i sistemi considerati è risultata pressoché
analoga a quella dei diversi metodi convenzionali di diagnosi, tutti caratterizzati da
più passaggi (PCR indiretta o PCR/dot-blot) e seguiti da una fase di rilevamento del
risultato (elettroforesi, RFLP). I reagenti ottenuti possono essere utilizzati per un
approccio quantitativo allo studio delle relazioni tra il fitoplasma, la pianta ospite e
l'insetto vettore, come recentemente proposto per AP (Jarausch et al., 2004), onion
yellows (Wei et al., 2004), CY (Marzachì e Bosco, 2005) e per fitoplasmi appartenenti
a diversi gruppi tassonomici (Christensen et al., 2004).
Tipologia CRIS:
01.05 Abstract in rivista
Elenco autori:
Galetto, Luciana; Marzachi', Cristina
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