Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
La campagna di rilevamento dei danni sismici sui beni archeologici compresi nel territorio del "cratere sismico" ha evidenziato una serie di risultati che possono considerarsi esemplificativi delle tipologie di danneggiamento verificatesi su tale patrimonio, di per sé molto vario sia per quanto riguarda le tipologie e le tecniche costruttive, sia per quanto riguarda i materiali, lo stato di conservazione e la consistenza stessa dei reperti. Tali testimonianze sono costituite talvolta da siti archeologici di notevole interesse e notorietà, talvolta da ritrovamenti di minore entità in luoghi ancora da esplorare. L'ambito cronologico è molto ampio, trattandosi sia di aree archeologiche vere e proprie, sia di manufatti allo stato di rudere (resti di fortificazioni, recinti, torri ecc.).
In alcuni casi si tratta di costruzioni rilevanti, il cui comportamento statico-strutturale può essere analizzato con metodologie analoghe a quelle utilizzate per il rilievo del danno sui beni architettonici; in altri casi, tuttavia, più che riferirsi a un abaco predefinito di macroelementi strutturali e di meccanismi di collasso, appare utile rifarsi alla statica dei singoli elementi architettonici. In particolare, il rilievo dei danni sismici, condotto in siti archeologici le cui strutture residue sono costituite da resti murari di altezza ridotta, soggetti al solo peso proprio, ha evidenziato che i danni possono manifestarsi indipendentemente dalle condizioni di vulnerabilità derivanti dalla snellezza, dalle situazioni di vincolo, dalle interazioni con le strutture adiacenti, ecc. In linea generale si possono evidenziare differenti casistiche di danneggiamento sulle strutture archeologiche indagate, di
cui si presentano alcuni casi esemplificativi.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Bartolomucci, Carla
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Titolo del libro:
Sisma Abruzzo 2009. Archeologia e Terremoto