«Piccola, ma sufficiente per li miei studi»: la biblioteca del cardinale Roberto Bellarmino. Prime ricerche e censimento degli esemplari postillati
Articolo
Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
Nell'articolo sono presentati i primi risultati di una ricerca relativa alla biblioteca del cardinale gesuita Roberto Bellarmino (1542-1621). Il punto di partenza è costituito da alcuni lavori a essa dedicati rimasti inediti e compilati da due gesuiti studiosi del teologo di Montepulciano nella prima metà del '900: François Xavier Le Bachelet e Sebastian Tromp. In particolare, il lavoro di Tromp aveva riguardato l'identificazione delle edizioni citate nell'inventario della biblioteca senza però procedere all'individuazione degli esemplari effettivamente appartenuti al cardinale, oggi conservati principalmente presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma e l'Archivio storico della Pontificia Università Gregoriana. Oltre a fornire una prima analisi della composizione della raccolta bellarminiana, vengono approfondite anche le vicende legate alla sua conservazione presso il Collegio Romano, a cui Bellarmino la donò dopo la sua morte e dove in più occasioni fu soggetta a spoliazioni di cui è però oggi difficile valutare l'ampiezza. Tali episodi testimoniano la problematica eredità intellettuale lasciata da Bellarmino e di come essa abbia condizionato non solo il suo lungo processo di canonizzazione (durato tre secoli) ma anche la conservazione dei suoi libri. In appendice viene pubblicato per la prima volta l'inventario della biblioteca e un catalogo dei 122 esemplari individuati che presentano la nota di provenienza della raccolta privata del gesuita e, in diversi casi, molte postille autografe.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Roberto Bellarmino; Sebastian Tromp; Collegio Romano; Storia delle biblioteche
Elenco autori:
Mancini, Lorenzo
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: