Dalla resistenza anti-francese alla resistenza all'Impero. La battaglia di Pavia (24 febbraio 1525) e gli equilibri tra potenze nella Penisola italiana
Articolo
Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
Il saggio prende in esame la successione di rotture ed assestamenti che interessò gli equilibri di forza tra le potenze - peninsulari e 'straniere' - coinvolte a vario titolo nella politica italiana tra il 1494 e il 1559. Attraverso il ricorso alle riflessioni di osservatori coevi - e in particolare degli scritti di Francesco Guicciardini - e ad una aggiornata bibliografia di studi contemporanei, si mostrerà come la battaglia di Pavia, più che sancire di fatto l'egemonia asburgica nello scacchiere italiano, mutò la percezione che del ruolo di Carlo V nella politica peninsulare ebbero gli establishment regionali signorili. Con la sconfitta e cattura di Francesco I di Valois, quello che sino ad allora aveva tenuto a presentarsi come un signore italiano tra gli altri - indiscutibilmente assai potente, ma non tanto da potere aspirare ad una incontrastata egemonia - apparve come il candidato più credibile ad istituire nella Penisola, più che una supremazia alternativa a quella francese, una vera e propria monarchia, fondata sul suo diritto di Sacro romano imperatore (e quindi di re d'Italia), sulle risorse finanziarie dei suoi regni, sulla potenza e autorevolezza dei suoi ministri, sul consenso di cui godeva la causa asburgica presso le élite territoriali patrizie e feudali.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Habsburg; Valois; Battle of Pavia; Italian wars; Francesco Guicciardini
Elenco autori:
Raba', MICHELE MARIA
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