Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
L'affermazione (vera) riportata qui sopra fa ridere, certo, ma nello stesso tempo costituisce un esempio ad absurdum di un mondo che ogni giorno sembra essere sempre più "anglocentrico". Ricordiamo che chi ha pronunciato queste parole (in inglese, ovviamente, la traduzione è mia) vive nella grande melting pot americana in cui le differenze linguistiche/sociali/culturali vengono assimilate e dissolte in un'unica massa omogenea, una sorta di passata di verdure, per dire. L'Europa, si sa, è molto diversa: aspira ad essere una società in cui, secondo l'articolo 22 della Carta dei Diritti Fondamentali, le diversità culturali, religiose e linguistiche vengono pienamente rispettate nell'ottica della solidarietà e della comprensione reciproca. Non è per noi la passata di verdure allora, bensì il "minestrone europeo",i cui ingredienti sono da gustare ed apprezzare singolarmente e nell'insieme, siaper le loro qualità individuali che per il sapore che conferiscono al piatto. Le aspirazioni sono indubbiamente lodevoli, lodevolissime,ma il punto è cosa: fare per realizzarle?
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
lingua inglese; multilinguismo; poliglottismo
Elenco autori:
Earp, JEFFREY RONALD
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: