Tombe a camera e a grotticella della Daunia tra V e III secolo a.C. Architettura, pitture funerarie e contesti
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Nell'età del bronzo la Puglia, come gran parte dell'Italia meridionale, era contraddistinta
dalla cultura appenninica con i suoi sviluppi subappenninici, il cui
rituale funerario prevedeva la sepoltura nelle tombe a grotticella con inumazioni
collettive. Con l'avvento del Bronzo Finale (XII-XI secolo a.C.), la regione è
sconvolta da una serie di eventi traumatici, collegabili al tradizionale arrivo
delle genti iapigie dall'Illiria, che pongono fine all'esistenza dei villaggi dell'età
del bronzo. I nuovi abitati si presentano con caratteristiche totalmente differenti,
mentre il rituale funerario prevede l'abbandono delle tradizionali tombe a
grotticella e la comparsa di nuove tipologie di sepolture (tombe a tumulo e a
fossa) che rimarranno in uso per tutta l'età del ferro.
Tra VI e V secolo a.C. la Puglia settentrionale è investita da una forte corrente
culturale proveniente dalla Campania etrusca, la quale introduce numerosi manufatti
e un nuovo tipo sepoltura, ossia la tomba a grotticella artificiale per deposizioni
plurime riservate ai membri di una stessa famiglia. Gli esempi più
antichi sono attestati ad Ascoli Satriano e a Salapia e risalgono alla prima metà
del V secolo a.C., sebbene una sua utilizzazione più ampia si avrà solo a partire
dall'inizio del IV secolo. In quest'ultima fase compaiono, per influenza dell'ambiente
tarantino, le grandi tombe a camera, le quali, oltre a presentare notevoli
apprestamenti architettonici, sono decorate da eleganti pitture spesso figurate
che da un lato rimandano all'ambiente etrusco-campano, dall'altro si ispirano
ai modelli macedoni delle grandi tombe reali.
Anche nel rituale funerario si hanno delle innovazioni, in quanto alla tradizionale
inumazione si riscontra la semicremazione in situ, il cui significato è ancora
sconosciuto. I corredi restituiti da queste tombe sono di straordinaria ricchezza,
in quanto comprendono oltre alle tradizionali ceramiche locali, anche
vasi a figure rosse di eccezionale fattura, vasi in vetro, oreficerie e altri beni di
prestigio provenienti dai più disparati ambienti culturali che attestano la vitalità
delle genti aristocratiche della Puglia settentrionale.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
Tombe a camera; pittura funeraria; Daunia antica
Elenco autori:
Montanaro, ANDREA CELESTINO
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