Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Lo sfruttamento umano delle risorse vegetali inizia nel Paleolitico con la prima presenza umana sull'isola. Le analisi archeobotaniche e lo studio dei resti vegetali raccolti nei contesti archeologici rappresentano la principale fonte diretta di studio delle dinamiche uomo-ambiente. Comprendere la storia delle comunità umane in Sicilia e nelle isole circumsiciliane non può quindi prescindere da uno studio del loro rapporto con la vegetazione locale. Il comprensorio siciliano rappresenta un'area chiave del Mediterraneo non solo per la sua posizione geografica, ma anche per la sua diversità di ecosistemi, il vasto e complesso patrimonio culturale e la ricchezza storica. A partire dai dati a disposizione, si presenta una rassegna degli studi archeobotanici sulla più grande isola del Mediterraneo dalla fine del Pleistocene a oggi, con un particolare focus sui millenni compresi tra il Neolitico e la tarda età del Ferro (6000-700 BC). Si tratta purtroppo di un quadro ancora piuttosto frammentario, con alcune fasi e zone meglio studiate, quali ad esempio l'età del Bronzo nelle isole Eolie. È possibile così ripercorrere attraverso i dati materiali alcune tappe fondamentali della preistoria quali l'introduzione e lo sfruttamento delle prime specie vegetali durante il Neolitico, l'evoluzione delle tecniche colturali e lo sfruttamento delle risorse forestali tra Neolitico ed età del Rame, la nascita e lo sviluppo dell'agricoltura estensiva e dell'arboricoltura da frutto nell'età del Bronzo, fino alla introduzione di nuove specie e al cambiamento di economia durante la fase della colonizzazione fenicio-punica e greca.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
vegetazione potenziale; archeobotanica; storia ed evoluzione del paesaggio
Elenco autori:
Pasta, Salvatore
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