Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
La presente innovazione è finalizzata a gestire efficacemente interventi di bioventing passivo
ottimizzando la conduzione delle operazioni di campo sulla scorta del monitoraggio di
parametri rilevati in situ e/o derivanti dal stazioni meteorologiche presenti nell'area.
Come noto, il bioventing passivo è la tecnica di bonifica biologica che, basandosi sulle differenze
di pressione tra l'atmosfera ed il soil-gas, permette all'aria, attraverso una valvola unidirezionale
montata in testa ad un pozzo, di penetrare più in profondità nel sottosuolo incentivando,
così, un processo di biorimedio tramite la rivitalizzazione di microrganismi autoctoni.
A differenza della classica tecnica di bioventing in cui delle soffianti iniettano aria (o altri gas)
nel sottosuolo in maniera forzosa, questa tecnica punta ad utilizzare fenomeni naturalmente
presenti ed egualmente efficaci, ottenendo al contempo un risparmio economico.
I meccanismi base di questa tecnologia e che regolano l'entità del gradiente di pressione,
vera forza motrice, sono il tasso di variazione della pressione atmosferica, la profondità della
zona vadosa, la permeabilità al soil-gas e la porosità del sottosuolo [1].
Il bioventing passivo appartiene, dunque, a quelle tecnologie dotate di una forte connotazione
eco-sostenibile, anche se a tutt'oggi non è ancora molto applicato. La presente innovazione,
agendo sui meccanismi gestionali della pratica esecutiva dell'intervento, può determinare
un significativo incremento competitivo della tecnologia e quindi della sua diffusione.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
bioventing
Elenco autori:
Uricchio, VITO FELICE; Massarelli, Carmine
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Titolo del libro:
Le Innovazioni Tecnologiche Nel Settore Della Caratterizzazione e Bonifica dei siti contaminati: panoramica sui più recenti sviluppi della ricerca italiana