Gli aspetti psicolinguistici e fonetici della balbuzie in età prescolare: lo stato dell'arte della ricerca
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Studi molto recenti hanno sconvolto il sapere tradizionale sulla balbuzie, un disturbo del linguaggio di cui soffre circa l'1% della popolazione mondiale (tasso di prevalenza), mentre circa il 5% può dire di averne sofferto in qualche misura nel corso della sua vita (tasso d'incidenza). La differenza è spiegabile con l'alta percentuale di remissione, circa il 75-80%, che avviene per lo più spontaneamente entro 18 mesi di distanza dal momento dell'insorgenza, che per il 75 % dei soggetti si situa dai 18 ai 41 mesi, (età media di 33 mesi), con una scomparsa virtuale di nuovi casi dopo i 12 anni (ma si può dire che già dopo i 5 anni il rischio diventare balbuzienti è molto ridotto). Le ricerche di tipo genetico basate sugli antecedenti famigliari e sulla gemellarità monozigote fanno ritenere che la balbuzie sia fondamentalmente un disordine di tipo motorio, che venga trasmesso per via genetica, abbia basi organiche e sia meglio curabile se diagnosticato e trattato precocemente. La Fonetica, come scienza al confine tra diversi saperi, tenta di unificare e semplificare il processo causale della balbuzie, sostenendo che i fattori di natura socioculturale, psicologica, fisiologica e genetica che frequentemente vengono invocati come cause della balbuzie, devono comunque necessariamente impattare il controllo motorio della produzione del parlato
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
balbuzie infantile; psicolinguistica; fonetica
Elenco autori:
Zmarich, Claudio
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Titolo del libro:
Discutendo di ...balbuzie. Evidenze recenti in tema di diagnosi e cura in età evolutiva