Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Fin dall'antichità gli sporadici riferimenti della letteratura ad Anacapri descrivono un paesaggio complesso e ricco di contrasti, alternando l'immagine di un paesaggio rigoglioso e verdeggiante, ad uno sassoso e inospitale. Si tratta di topoi letterari ripresi e arricchiti nella letteratura del Cinquecento, che influenzano i racconti di viaggio delle epoche successive.
Sebbene, spesso, a queste rappresentazioni non siano estranee strumentalizzazioni politiche o religiose, è da constatare come effettivamente la natura dell'habitat attorno ad Anacapri presenti alcune criticità, fra le quali la relativa penuria d'acqua.
L'analisi condotta sulle fonti storiche, oltre a confermare parzialmente la fragilità di questo habitat, ne evidenzia pure punti di forza e qualità, che, storicamente sono stati sfruttati e ottimizzati dalla società anacaprese. Adattabilità al proprio contesto naturale, capacità di ottimizzare le risorse a disposizione e caparbietà nell'attrezzarsi con infrastrutture adatte a garantire l'autosufficienza idrica sono le principali caratteristiche che contraddistinguono Anacapri. In questa prospettiva, appaiono sporadici quanto rari gli episodi di una reale e disastrosa mancanza d'acqua, cui pure l'amministrazione locale sembra far fronte tempestivamente.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Capri; scarsità d'acqua; gestione ambientale; rischio antropico; cisterne
Elenco autori:
Genovese, Laura
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