International Cooperation for the Protection of the Environment: Real or Supposed Innovations ?
Articolo
Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
In questo articolo Gianfranco Tamburelli, esaminato in modo essenziale il quadro giuridico di riferimento quale è venuto delineandosi dalla fine degli anni Ottanta, valuta le presunte innovazioni in materia di tutela dell'ambiente e sviluppo sostenibile apportate negli ultimi anni da alcuni atti adottati nel contesto delle Nazioni Unite. Al riguardo, è da notare che in particolare il 2015, anno in cui il mondo avrebbe dovuto realizzare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio stabiliti nel 2000, è stato ricco di eventi: dall'adozione dell'Agenda di Azione di Addis Abeba a quella dei nuovi Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile all'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
Egli prende inoltre in considerazione la meno nota Risoluzione dell'Assemblea Generale ONU su: Armonia con la Natura (2016), nonché la Lettera Enciclica di Papa Francesco, Laudato Sì - sulla Cura della Casa Comune e alcuni atti adottati dal G 20 e dai Vertici BRICS (2015-16).
Muovendo dalla Conferenza di Rio su Ambiente e Sviluppo del 1992 (UNCED), Tamburelli condivide l'opinione espressa nell'Enciclica Laudato Sì, secondi cui "benché quel Vertice sia stato veramente innovativo e profetico per la sua epoca, gli accordi hanno avuto un basso livello di attuazione perché non si sono stabiliti adeguati meccanismi di controllo, di verifica periodica e di sanzione delle inadempienze". Il Vertice di Johannesburg del 2002 non è poi riuscito ad andare oltre l'adozione di una Dichiarazione dai toni retorici e di un Piano di attuazione che estendeva e articolava in modo diverso impegni già assunti a Rio.
La Conferenza Rio + 20 ha a sua volta esaminato due temi principali: (a) come costruire un'economia verde per raggiungere uno sviluppo sostenibile e sollevare le persone dalla povertà, (b) come migliorare il coordinamento dell'azione internazionale nel settore attraverso il rafforzamento del relativo quadro istituzionale. Gli Stati partecipanti sono però riusciti ad adottare solo un documento non vincolante, su Il Futuro che vogliamo, che i sostanza richiama i precedenti piani d'azione e ribadisce il principio dello sviluppo sostenibile.
In realtà, dall'inizio del nuovo Millennio, proprio il principio cardine dello sviluppo sostenibile - oggetto di discussione sin dalla sua prima formulazione - solleva crescenti perplessità data la difficoltà di farne discendere prassi condivise e soluzioni concrete.
Passando agli atti più recenti, nell'articolo si rileva anzitutto come la III Conferenza delle N.U. sul finanziamento dello sviluppo ha ribadito, sul punto cruciale dell'Aiuto pubblico allo sviluppo, quel che gli Stati partecipanti avevano già riaffermato nel Consensus di Monterrey e nella Dichiarazione di Doha, cioè l'obiettivo stabilito nel 1992 dall'UNCED e nel 1980 dall'Assemblea Generale dell'ONU: destinare all'APS lo 0,7% del PIL..
L'Agenda 2030 istituisce un quadro globale l'eliminazione della povertà e il raggiungimento dello sviluppo sostenibile, sulla base degli obiettivi di sviluppo definiti nel 2000. L'Agenda si articola in 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e 169 obiettivi associati. Gli Stati riconoscono che lo sradicamento della povertà in tutte le sue forme e dimensioni è la sfida globale più grande. Strettamente correlati a tale finalità centrale sono i primi due obiettivi dell'Agenda: porre fine ad ogni tipo di povertà nel mondo e porre fine alla fame; raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere l'agricoltura sostenibile. Si deve però notare che l'Agenda non definisce nuove normative o politiche più efficaci, né contiene indicazioni su nuovi strumenti che garantiscano l'efficacia delle azioni volte a conseguire gli obiettivi affermati.
L'Accordo di Parigi non impone alcun obbligo giuridico alle Parti
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
International Environmental Law; Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo sostenibile; Enciclica Laudato Sì; G 20 Hangzhou
Elenco autori:
Tamburelli, Gianfranco
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: