Gli effetti del lavoro agile nel corso del lockdown del 2020 in Italia. Tra opportunità e alienazione
Articolo
Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
La diffusione del Covid-19 è stata accompagnata da misure di contenimento che hanno imposto un ripensamento
dell'organizzazione del lavoro. A partire dal lockdown nazionale della primavera del 2020 il lavoro da casa è diventato
una realtà diffusa in tutto il Paese, generando in molti casi una sovrapposizione, e non una conciliazione,
tra tempi di vita e di lavoro. L'alienazione dalle reti formali e informali dettata dal distanziamento fisico, è andata
spesso di pari passo con l'emergere di una nuova forma di alienazione lavorativa, in particolare femminile, per effetto
della deregolamentazione del cosiddetto lavoro agile e dell'influenza sul comportamento degli stereotipi di genere.
L'Osservatorio sui Mutamenti Sociali in Atto Covid-19 del gruppo di ricerca Mutamenti Sociali, Valutazione e Metodi
(MUSA) del CNR-Irpps ha condotto due indagini nazionali a partire da marzo 2020 che hanno analizzato le tendenze
comportamentali innescate o amplificate dalla diffusione del coronavirus, tra le quali l'influenza del luogo di lavoro
sul benessere individuale, rintracciando una correlazione tra lavoro agile e alcune emozioni primarie negative che
sono state scosse in conseguenza dell'evento pandemico e per effetto dello spazio lavorativo. Questo fenomeno è stato
riscontrato in particolare tra le donne che hanno dovuto lavorare in modalità agile e, contestualmente, farsi carico
degli oneri di cura e assistenza familiare.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Lavoro agile; Emozioni primarie.; Benessere; Covid-19; Lockdown
Elenco autori:
Ciancimino, Giulia; Cerbara, Loredana; Tintori, Antonio
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