Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Le cose nel Paese che ospiterà le prossime Olimpiadi, economicamente non vanno bene. Nell'ultimo trimestre il Pil carioca ha subito un'ulteriore contrazione dell'1,7% rispetto alla frazione precedente, addirittura del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: il peggior risultato dal 1996.
Bassi prezzi delle materie prime, contrazione di bilancio, un welfare troppo corposo, fine del credito al consumo e instabilità politica, con tanto di scandalo tangenti, alcune delle cause della crisi. Dopo un decennio di crescita sostenuta, il Brasile ha smesso di crescere. L'Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística (Ibge), ha ufficializzato che nel 2014 il Pil è cresciuto solo dello 0,1%, una distanza siderale dal 7,5% registrato nel 2010. "Anche le potenze emergenti non sfuggono alla grande recessione", fa notare l'economista, precisando che "dal 2011 al 2013 il Pil brasiliano ha registrato timide espansioni, rispettivamente del 2,7%, 1% e 2,5%, molto lontane dai ritmi del decennio 2000-2010, quando, pur dovendo affrontare due crisi finanziarie internazionali, la crescita media era stata del 3,7% all'anno".
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
economia; brasile; crisi economica
Elenco autori:
Coviello, Antonio
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