Il prezzo della patria. Stato, negozianti e regolazione dei prezzi alla voce nel Mezzogiorno nel secondo '700
Articolo
Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
L'uso peculiare del Regno di Napoli di contrattare commodities ai prezzi alla
voce (prezzi negoziati collettivamente o decretati da un'autorità locale) è tradizionalmente
considerato tra le principali prove dell'indole usuraria dei negozianti
che operavano nel Mezzogiorno e, in certa misura, anche dei limiti
del riformismo borbonico tardo-settecentesco che, malgrado le istanze di eminenti
illuministi napoletani, non vietò l'uso delle voci. L'articolo rileva le debolezze
documentarie e interpretative di tale lettura che, osservando i prezzi
alla voce attraverso la lente del liberismo, ha ignorato la loro dimensione comune
(collettiva e pubblica) e, di conseguenza, ha travisato sia i termini e le
ragioni dell'intervento dello Stato in materia di voci, sia il ruolo svolto dalle
voci e dagli stessi negozianti nelle difficili condizioni dell'economia del Regno
nella seconda metà del XVIII secolo.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Prices regulation; market price vs just price; social and economic role of the merchant; modernization; Giuseppe Palmieri
Elenco autori:
Ciccolella, Daniela
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