Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
Un attento studio sull'epilessia di Fjòdor Dostojevskij ha consentito di vedere dentro la sua tardiva adolescenza un carattere solitario, schivo e nevrastenico; si comportava come se la malattia che covava dentro fosse pronta ad esplodere. E quando questa si manifestò, peggiorando con lo scorrere degli anni, assunse un gran ruolo nel carattere e nella sensibilità dello scrittore russo che nella sua maturità letteraria e più precisamente nelle sue maggiori opere, "L'Idiota", "I Demoni", "I Fratelli Karamazov", non dimentica di onorare la sua musa: l'epilessia. Lo fa attraverso tre rispettivi personaggi di queste opere, My?kin, Kirillov, Smerdjàkov, che raccontano le sofferenze, i tormenti e le paure di Dostojevskij ma anche, sorprendentemente e non straordinariamente, la lietezza di sentirsi vicino a Dio.
Come per altri uomini di ingegno, sembra che la malattia, specialmente se neurologica, migliori l'artista e la sua arte
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Epilessia; Fiodor Dostoijevskij
Elenco autori:
Tagarelli, Antonio; Piro, Anna
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