Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
La Cannabis sativa vanta una lunghissima storia di uso ed abuso per scopi ricreativi, terapeutici e religiosi. È tra le più antiche specie botaniche note al genere umano, ed i suoi fiori e le sue foglie, essiccate e tritate, vengono fumate o ingerite per il loro effetto allucinogeno ed euforizzante. Dalla cannabis sono stati isolati ed identificati oltre seicento composti chimici, tra i quali numerosi alcaloidi, steroidi e terpeni, ma le note proprietà farmacologiche di questa pianta sono da imputare prevalentemente al suo principale composto psicotropo, il delta-9-tetraidrocannabinolo (?9-THC), concentrato principalmente in una resina di colore dorato, essudata dalle infiorescenze e contenuta anche nelle foglie della pianta. Da questa pianta si ricava la marijuana, che contiene una percentuale variabile (1-10%) di ?9-THC, l'hashish, che si produce dalla resina e contiene percentuali di ?9-THC più elevate (10-30%) e l'olio di cannabis, che può contenere fino al 60% di ?9-THC.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
endocannabinoidi; cannabis; comorbilità psichiatrica
Elenco autori:
Fattore, Liana
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