Uso inappropriato dell'imaging ionizzante. II nodo del consenso informato: dal modello "evento" al modello "processo"
Articolo
Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
Il fenomeno dell'uso inappropriato di radiazioni ionizzanti nella diagnostica e nell'interventistica è dilagante. Tale tendenza causa danni notevoli per la salute e
per l'autonomia dei pazienti, facendo lievitare in modo spropositato spesa sanitaria, liste d'attesa, conflitti organizzativi, contenziosi giudiziari, indennizzi assicurativi. Un nodo centrale dell'inappropriatezza è costituito dall'insufficienza
del modello di gestione del consenso informato oggi utilizzato nel contesto ospedaliero italiano. L'attuale firma passiva su moduli poco leggibili costituisce un approccio gestionale - modello "evento" - che mortifica il diritto del paziente a decidere liberamente e consapevolmente, non potendo egli conoscere le conseguenze biologiche degli interventi clinico-terapeutici sulla sua persona e, nel caso di imaging ionizzante, anche sulla sua progenie. Nell'ambito di tale modello gestionale, il medico, a sua volta, può generare atti clinici arbitrari, con pesanti conseguenze deontologiche e legali. In particolare, il consenso informato nell'imaging - a causa della "cruenza" propria di molti esami radiografici
- necessita di una gestione di "processo", utile a far convergere una serie di altri processi clinici ed organizzativi verso la piena realizzazione dell'alleanza terapeutica tra medico e paziente, garantendo i diritti di entrambi.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Appropriatezza; colpa e responsabilità del medico; comunicazione medico-paziente; consenso informato; diritti del malato; imaging; linee-guida normative; radiazioni.
Elenco autori:
Recchia, Virginia
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: