Data di Pubblicazione:
2010
Abstract:
La cultura medievale esprime diversi ma coesistenti orizzonti geografici, che si dischiudono dinnanzi ai nostri occhi restituendoci l'immagine di un mondo che "sa essere [al contempo] molto realista e molto evanescente". Su tali presupposti, si definisce una geografia del sacro, incentrata su topoi significativi, i quali assumono valore simbolico, metaforico e funzionale. In una mescolanza e scambio continuo tra mito e fede, contemplazione e senso pratico, essi si costituiscono come luoghi carichi di valori sacrali, che prendono forma in un universo simbolico in cui il reale e l'immaginario si confondono. Tra questi, il giardino, che, nell'immaginario leggendario collettivo, ha da sempre vagheggiato l'idea di Paradiso perduto.
Le presenti note intendono, quindi, proporre una riflessione sulla trasfigurazione del giardino medievale in giardino edenico, in quanto luogo carico di valenze metaforiche e allegoriche.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
senso del luogo; immaginario medievale; spazio del sacro
Elenco autori:
Spagnoli, Luisa
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