Data di Pubblicazione:
2004
Abstract:
In questo saggio, si tenterà di delineare alcune delle caratteristiche della sericoltura calabrese nella prima metà dell'Ottocento. In particolare, si cercherà di mostrare come, nel periodo considerato, la sericoltura fosse ancora un settore portante per l'economia della Calabria, nonostante il ridimensionamento subito a partire dagli ultimi decenni del Cinquecento. Alcuni cambiamenti si erano tuttavia verificati: centri manifatturieri di rilievo in età moderna, come Catanzaro, nel XIX secolo avevano perso importanza, mentre altre località, come Reggio, iniziavano ad assumere un ruolo nuovo nell'ambito del mercato serico meridionale. Cambiamenti, questi, frutto delle nuove tecnologie che, già in auge in Europa e nella stessa Italia Settentrionale, si andavano lentamente diffondendo in terra calabrese, grazie a uomini illuminati, che operavano a livello locale, e all'esistenza di un mercato serico sempre più aperto alle innovazioni.
Nel corso della prima metà dell'Ottocento, queste nuove tecnologie stavano rivoluzionando la trattura calabrese, spingendo numerosi filandieri locali ad abbandonare i vecchi metodi di lavorazione. La Calabria si stava affrancando dal suo atavico ritardo tecnologico; tali mutamenti, tuttavia, rischiavano di mettere in crisi settori manifatturieri di rilievo della capitale che utilizzavano seta calabrese tratta con i tradizionali sistemi. Le innovazioni nel settore della trattura, però, non si andavano diffondendo allo stesso modo sull'intero territorio calabrese. All'interno della Calabria della seta, quindi, sembra necessario operare una distinzione per aree geografiche, che rispondevano a differenti mercati e quindi a diverse tecnologie. Individuare tali differenti aree significa anche comprenderne le caratteristiche ed i motivi storici del loro eventuale ritardo.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Seta; trattura; tecnologia; Calabria
Elenco autori:
Fusco, Idamaria
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Titolo del libro:
La seta. E oltre...