Le opere di difesa delle attività produttive nel Regno di Sardegna nel XVI secolo. Il caso di Capo Carbonara
Articolo
Data di Pubblicazione:
2008
Abstract:
L'articolo si sofferma sui primi provvedimenti presi nel Regno di Sardegna per la difesa dalla minaccia barbaresca e per la tutela delle attività economiche costiere, la pesca e la raccolta del corallo in primo luogo. Senza un piano organico di difesa delle coste sarde, nella prima metà del Cinquecento erano gli imprenditori che avevano interessi economici lungo le coste o le Città costiere, Cagliari, Alghero, Bosa e Castelsardo in primo luogo, a provvedere alla difesa dalle incursioni barbaresche. Caso emblematico è una concessione regia del 1553 per lo sfruttamento del corallo proprio nelle acque di Capo Carbonara, che prevedeva la costruzione, da parte del concessionario di una torre per la raccolta del pescato e la difesa.
Questo articolo si inquadra nella più generale ricerca sulle politiche e i sistemi di difesa del Regno sardo nel XV e XVI secolo, nel modulo "Politiche e sistemi di difesa negli Stati dell'Europa mediterranea".
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Sardegna; Difesa; Torri; Pesca; Corallo
Elenco autori:
Serreli, Giovanni
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