Data di Pubblicazione:
2007
Abstract:
Una nuova scala delle intensità dei terremoti (denominata INQUA scale) basata solamente sugli effetti indotti dai terremoti sull'ambiente naturale (EEEs, Earthquake Environmental Effects) è stata presentata in MICHETTI et alii (2004). L'utilizzo di questa nuova scala, integrato con le tradizionali scale macrosismiche, fornisce un quadro più completo dell'evento sismico tenendo conto che: i) per i terremoti più forti gli effetti ambientali (EEEs) costituiscono lo strumento maggiormente valido per
valutare l'intensità di eventi sismici molto elevati (I>X); ii) gli EEEs sono indipendenti da fattori culturali, e tecnologici garantendo valutazioni d'intensità confrontabili a scala globale; iii) la scala basata sugli EEEs si può applicare allo stesso modo ai terremoti recenti, a quelli storici e ai paleoeventi, benchè questi ultimi non siano stati
trattati in questo lavoro. Sulla base di queste considerazioni nell'ambito di un progetto supportato dall'INQUA Subcommission on Paleoseismicity in diverse parti del mondo si sono attivati gruppi di lavoro che stanno testando la versione attuale della scala (Annex 1). A tal fine, è stato appositamente strutturato un database per archiviare le informazioni sugli EEEs secondo formati standard e per eseguire valutazioni di intensità in maniera obiettiva e coerente con la scala. Per ridurre i margini di soggettività della scala e per fornire valutazioni d'intensità standard e confrontabili, vengono discussi tre livelli di progressiva generalizzazione degli EEEs (site, locality,
total affected area) cui corrispondono le relative intensità. Dall'analisi di due casi studio (uno storico uno più relativamente recente) in ambito geologico e tettonico differente emerge la potenzialità della scala. Quando i dati sono disponibili a tutti e tre i livelli è possibile definire la distribuzione spaziale dell'intensità, fornendo
un'immagine del terremoto analoga a quella fornita dai campi macrosismici tradizionali. Anche con dati limitati, come spesso avviene con terremoti storici, è comunque possibile valutare almeno l'intensità nell'area epicentrale. La scala INQUA non intende sostituire le scale macrosismiche tradizionali, ma integrarle con le informazioni sugli effetti sul terreno, tenendo conto che per i gradi d'intensità più bassi (fino a V) le scale macrosismiche sono più affidabili mentre per i gradi più elevati (I>X) è invece raccomandabile l'utilizzo degli effetti sul terreno. Tra VI e IX la scelta di quale valore di intensità preferire è essenzialmente funzione della qualità dei dati disponibili.
Il progetto è tuttora in corso è diverse questioni, brevemente riportate in conclusione, sono tuttora aperte e potranno essere chiarite applicando la scala ad altri case studies.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Earthquake environmental effects; Intensity; ground effects; 1980 Irpinia -Basilicata earthquake; Verny 1887 seismc event
Elenco autori:
Esposito, Eliana; Porfido, Sabina
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