A. SORRENTINO, La cultura mediterranea nei Principi di Scienza nuova. Con scritti di G. Cacciatore, R. Diana, M. Sanna e A. Scognamiglio, a cura di A. Scognamiglio, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2011, pp. 105
Curatela
Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
Il volume offre dopo circa un secolo dalla sua prima ed unica pubblicazione nel 1920 lo studio di Andrea Sorrentino La cultura mediterranea nei Principi di Scienza nuova. In esso Sorrentino intende dimostrare che il mondo delle nazioni che Vico studia e interpreta nella Scienza nuova è esclusivamente il mondo greco e romano, un mondo "mediterraneo" dunque, in quanto la cultura del filosofo napoletano si forma essenzialmente attraverso la lettura e lo studio del diritto romano e della filosofia greca, unitamente all'indagine delle lettere classiche.
Il volume raccoglie inoltre i contributi di Giuseppe Cacciatore, Rosario Diana, Manuela Sanna ed Alessia Scognamiglio. Giuseppe Cacciatore nel proprio saggio (Per un profilo di Andrea Sorrentino) dopo avere ripercorso il profilo scientifico dello studioso di Cava, riflette su una serie di passaggi fondamentali del testo: l'impianto della ricerca di Sorrentino, che si colloca a metà strada tra l'indagine storico-scientifica e l'interesse per la filosofia della cultura; il convincimento che alcuni limiti dell'analisi vichiana che egli propone derivino dal rapporto contraddittorio tra il filosofo napoletano ed il suo secolo; la centralità che nella Scienza nuova assume il tema della sapienza poetica; il problema del Medioevo tra eredità di Roma e fonti germaniche. Manuela Sanna (L'«epicentrismo» euromediterraneo di Vico nella lettura di Andrea Sorrentino) sintetizza le proposte interpretative di Sorrentino, tutte ruotanti intorno al concetto di «epicentrismo»: il riconoscimento di come la grande scoperta vichiana sia consistita nell'allineamento di Omero e Dante; la storia ideale eterna è ricostruita quasi esclusivamente con elementi del mondo greco-latino; l'Oriente conosciuto da Vico è l'Oriente che risulta dai frantumi della cultura classica, alla quale è subordinato; la cultura di Vico fu tutta classica e italica; la possibilità dell'affermazione che sia esclusivamente la civiltà greco-latina a spiegare tutte le altre civiltà della storia. Rosario Diana invece nel suo contributo (Andrea Sorrentino e la «boria» universalistica di Vico.Un confronto fruttuoso) pur contestualizzando il discorso di Sorrentino nel proprio tempo, ne coglie le problematizzazioni filosofiche intorno ai concetti di appartenenza e diversità, di universalità metafisica e storicità determinata delle nazioni e delle culture. Infine Alessia Scognamiglio (Una nota su Vico e il Medioevo nell'interpretazione di Andrea Sorrentino) riprende nel proprio saggio il tema della storiografia vichiana sul Medio Evo, mettendo in luce come siano a volte errati i giudizi di Sorrentino su tale tematica e come non siano del tutto estranee alla ricostruzione vichiana le fonti germaniche della cultura europea.
In Appendice al volume è inoltre riprodotto il saggio Gianbattista Vico e le razze mediterranee, pubblicato da Sorrentino nella rivista «Bullettin italien» nel 1917, che va considerato come un vero e proprio studio preparatorio del più ampio volume pubblicato tre anni dopo.
Tipologia CRIS:
03.12 Curatela di monografia/trattato scientifico
Keywords:
Mediterraneo; interculturalità; Vico
Elenco autori:
Scognamiglio, Alessia
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