Preservanti del legno a base di acido borico e altri coformulanti: un'alternativa ecocompatibile ai sali di rame
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2009
Abstract:
Le formulazioni maggiormente utilizzate per proteggere il legno dal degradamento biotico in classi d'impiego 3 e 4 secondo la UNI EN 335-1 sono a base di sali di rame e altri co-formulanti quali composti azolici, organici e boro. Tali preparati devono garantire la resistenza del legno per un lungo periodo di tempo, quindi è importante che i principi attivi siano fissati stabilmente alle cellule legnose.
La ricerca mira a sviluppare preservanti privi di sali metallici da utilizzare a contatto con il terreno, ecocompatibili ed innocui per l'uomo e gli animali.
Come biocida è stato utilizzato l'acido borico, di cui è nota l'efficacia contro i funghi e gli insetti xilofagi, ma anche la facilità ad essere dilavato da legno sottoposto agli agenti atmosferici. Sono stati quindi aggiunti dei co-formulanti come l'albumina e l'acido silicico, che fissassero l'acido borico al legno.
Le varie formulazioni sono state testate per la capacità di fissaggio del boro al legno mediante prove di dilavamento (UNI EN 84) e per l'efficacia protettiva contro funghi xilofagi mediante test di screening, test di laboratorio (UNI EN 113) e prove in campo (UNI EN 252) attualmente in corso.
I risultati raggiunti sono promettenti, specialmente per il fissaggio al legno e l'efficacia contro i funghi della carie nei test di laboratorio, dove alcune formulazioni hanno conferito una durabilità di classe 1 (molto durabile) secondo la UNI EN 350-1. La prima valutazione delle prove in campo, eseguita dopo un anno, mostra una marcata differenza tra i provini trattati ed i controlli.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
acido silicico; albumina; basidiomiceti; durabilità conferita
Elenco autori:
Feci, Elisabetta; Palanti, Sabrina
Link alla scheda completa: