Per una transizione energetica eco-razionale della mobilità automobilistica - Valutazione del caso italiano
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
Grazie agli sforzi congiunti tra industria dell'auto e dell'energia, e ai significativi risultati già conseguiti dai veicoli benzina e diesel in fatto di riduzione delle emissioni inquinanti (PM, CO, NOx), l'italia riuscirà a sfiorare l'obiettivo 2030 - ridurre a 49 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti le emissioni di "gas serra" - in uno scenario tendenziale che non prevede politiche incentivanti.
Il settore automobilistico, infatti, contribuirà per 54,5 Mt di CO2 eq, sforando l'obiettivo solo dell'11 per cento. Per ridurre i 5 milioni di tonnellate di CO2 eq in eccesso, occorrerà, invece, adottare politiche che incentivino la sostituzione dei mezzi di trasporto più vecchi e più inquinanti, sia pubblici che privati, e promuovano il trasporto pubblico e la mobilità condivisa e ciclopedonale.
ACI, CNR ed ENEA sottolineano che i veicoli non inquinano soltanto nella fase d'uso - le emissioni devono essere valutate durante tutte le fasi del ciclo di vita: produzione, distribuzione, trasporto, uso, dismissione e riuso. Nella fase di produzione, ad esempio, le auto elettriche emettono l'82% in più di CO2 di quelle termiche, per recuperare nella fase d'esercizio, arrivando "pareggio emissivo" dopo circa 45.000 km. Con l'aumento delle percorrenze, però, aumentano i vantaggi emissivi dell'auto elettrica: a 150.000 km l'auto elettrica produce emissioni di CO2 inferiori di almeno il 20% di un'autovettura termica.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Mobilità su gomma; CO2; veicoli elettrici; mix ; cambiamenti energetici globali; decarbonizzazione; transazione ecorazionale
Elenco autori:
Vitale, Gianpaolo; DELLA RAGIONE, Livia; Beatrice, Carlo; Meccariello, Giovanni; Capasso, Clemente
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