Determinazione del carbonio organico nei suoli utilizzando la spettroscopia Vis-NIR: un caso studio in un ecosistema forestale della Calabria meridionale
Abstract
Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Il carbonio organico (CO) è una delle principali proprietà del suolo ed è particolarmente
importante per il funzionamento e per la gestione sostenibile degli ecosistemi agricoli e forestali.
Il CO influenza le proprietà chimiche, fisiche e biologiche del suolo ed ha un ruolo essenziale nel
ciclo globale del carbonio agendo come sink della CO2.
I metodi convenzionali di laboratorio per la determinazione del CO sono spesso proibitivi dal
punto di vista dei costi e richiedono tempi molto lunghi per la loro esecuzione, in particolar
modo quando si devono analizzare un grande numero di campioni di suolo. Negli ultimi anni, la
spettroscopia nella regione dello spettro elettromagnetico compresa tra il visibile e l'infrarosso
vicino (Vis-NIR, 350 - 2500 nm) si è sviluppata ed è divenuta un metodo analitico rapido e
robusto per la determinazione delle più comuni proprietà dei suoli. La spettroscopia Vis-NIR del
suolo, in confronto ai metodi analitici convenzionali, è più rapida, efficace dal punto di vista dei
costi, non distruttiva, richiede un tempo minore di preparazione dei campioni, con minori o senza
reagenti chimici, e consente di analizzare varie proprietà del suolo simultaneamente.
Lo scopo di questo lavoro è la valutazione delle potenzialità della spettroscopia Vis-NIR per la
determinazione del CO nei suoli di un ecosistema forestale rappresentativo della Calabria
meridionale.
Lo studio è stato svolto nell'ambito del progetto Europeo LIFE+ 09 ENV/IT/000078 ManFor
C.BD. "Managing forests for multiple purposes: carbon, biodiversity and socio-economic
wellbeing" (1 ottobre 2010 - 30settembre 2015), in un'area forestale ubicata in Calabria
all'interno della Riserva Naturale Biogenetica Marchesale (Mongiana, VV). Nell'area di studio
sono stati prelevati 216 campioni di topsoils distribuiti in modo da rappresentare il più possibile
la variabilità spaziale dei fattori pedogenetici, utilizzando un cilindro metallico di volume noto
della lunghezza di 20 cm ed un diametro di 7.2 cm. Per ogni campione di suolo, dopo essere
stato essiccato in stufa a 40°C per 48 ore e setacciato a 2 mm, è stato determinato il contenuto di
CO utilizzando l'analizzatore TOC-L (Shimadzu Corporation, Japan). Successivamente, per
ciascun campione è stato acquisito lo spettro di riflettanza utilizzando lo spettroradiometro ASD
FieldSpec IV. Gli spettri di riflettanza, suddivisi in un set di calibrazione (144 campioni) e in uno
di validazione (72), sono stati analizzati attraverso la regressione parziale ai minimi quadrati
(PLSR) che ha consentito di estrarre le informazioni contenute negli spettri di riflettanza e di
correlarle con il CO determinato con il metodo convenzionale. I risultati sono stati soddisfacenti,
ottenendo un elevato coefficiente di determinazione (R2>0.80) e valori bassi della radice
quadrata dell'errore quadratico medio (RMSE), sia in fase di calibrazione che di validazione del
modello predittivo. I risultati, pertanto, hanno confermato che la spettroscopia Vis-NIR può
essere validamente utilizzata per la determinazione del contenuto di CO nel suolo. Inoltre, i dati
spettrali ottenuti rappresentano un contributo per la costruzione di un database regionale di
supporto al rilevamento dei suoli in altre aree della Regione Calabria.
Tipologia CRIS:
04.02 Abstract in Atti di convegno
Keywords:
suolo; carbonio; spettroscopia Vis-NIR; foresta
Elenco autori:
Conforti, Massimo; Buttafuoco, Gabriele; Matteucci, Giorgio
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Titolo del libro:
Riassunti dei poster