Analisi farmacologiche di nuovi sistemi nanoparticellari per il rilascio del blu di metilene con potenziali effetti nelle malattie neurodegenerative
Poster
Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
Le malattie neurodegenerative quali, la malattia di Alzheimer (AD), il morbo di Parkinson, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) ma anche alcune retinopatie neurodegenerative, caratterizzate dalla lenta e progressiva perdita di una o più funzioni neuronali, risultano ancora oggi malattie incurabili. Ostacoli rilevanti in terapia sono l'incapacità di molti farmaci di attraversarela barriera emato-encefalica o la loro biodisponibilità in termini di dose-risposta. Pertanto la ricerca di quest'ultimi anni è stata indirizzata verso lo sviluppo e la progettazione di nanosistemi altamente specializzati che possano veicolare i farmaci attraverso la barriera, migliorarne l'indice terapeutico e la compliance da parte del paziente.
I polimeri naturali o sintetici sono tra i composti maggiormente utilizzati nella formulazione di sistemi nanoparticellari per il rilascio prolungato e sito-specifico di farmaci attraverso vie differenti di somministrazione. Questi polimeri, in genere caratterizzati da elevata biocompatibilità e biodegradabilità, sono in grado di incapsulare i farmaci, migliorandone alcune proprietà fisico-chimiche e proteggendoli dalla degradazione enzimatica.
Il blu di metilene (MB), colorante idrofilo appartenente al gruppo delle fenotiazine e inibitore della monoammino ossidasi, è stato recentemente proposto quale agente neuroprotettivo in grado di inibire l'aggregazione delle proteine tau, ?-amiloide, prioniche e TDP43 (Hosokawa et al. 2012, Arai et al., 2010; Yamashita et al.2009), migliorare le funzioni mitocondriali e prevenire lo stress ossidativo (Schirmer et al. 2011). Il MB attraversa facilmente la barriera emato-encefalica (Peter et al., 2000), tuttavia l'assorbimento gastro-intestinale ne limita l'efficacia neuroprotettiva.
In questo studio, abbiamo analizzato l'attività biologica e la tossicità di nanoparticelle di PLGA (copolimero dell'acido lattico-co-glicolico) preparate in presenza di una ciclodestrina amfifilica [2-oligo-(ethyleneoxide)-6-hexylthio)-?-CyD (SC6OH)] contenenti MB. Le nanoparticelle, recentemente preparate e caratterizzate dal Dip. di Scienze del Farmaco e dei Prodotti per la Salute dell'Università di Messina sono progettate per il targeting al SNC attraverso somministrazione nasale. Cellule di neuroblastoma umano SH-SY5Y, differenziate e indifferenziate, sono state utilizzate per i saggi di citotossicità del MB libero o incapsulato nelle nanoparticelle di PLGA/SC6OH e per la valutazione degli effetti farmacologici in seguito ad esposizioni con agenti stressogeni. I nostri risultati dimostrano che le nanoparticelle contenenti MB non sono di per sé tossiche e rappresentano una strategia promettente per il rilascio mirato e funzionale del MB, incoraggiando gli studi in vivo con modelli animali di malattie neurodegenerative.
Tipologia CRIS:
04.03 Poster in Atti di convegno
Keywords:
blu di metilene; nanoparticelle; malattie neurodegenerative
Elenco autori:
Marabeti, MARIA RITA; Guarneri, Patrizia; Mazzaglia, Antonino; Cascio, Caterina
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