Data di Pubblicazione:
2005
Abstract:
1° Mostra di Archeologia Virtuale organizzata presso la sede dei Mercati di Traiano a Roma, dal 15 settembre al 15 novembre 2005, dal CNR ITABC, Luiss Univ., Federculture, Filas.? Il percorso di visita è stato concepito per ospitare esclusivamente installazioni digitali: video, multimedia, diverse tipologie di sistemi VR desktop (in stereoscopia, con dispositivi aptici, ambienti di realtà virtuale e vita artificiale), non direttamente correlati con le strutture archeologiche cirocstanti ma, più in generale, attinenti il tema di Roma antica, la cui "visione" è stata virtualmente riportata in vita. Per l'esposizione sono state selezionate le migliori realizzazioni al mondo di computer grafica, multimedia, robotica e realtà virtuale. Alcune tecnologie erano ancora all'inizio della loro evoluzione, sviluppate solo a livello di ricerca. Questo evento è stato perciò un occasione per presentarle ad un vasto pubblico e per osservarne la reazione. I visitatori sono stati intervistati all'inizio della loro esperienza circa le loro aspettative, poi sono stati osservati durante la fruzione di ogni singola installazione al fine di comprendere il loro approccio, il livello di interazione e di coinvolgimento; alla fine di tutto il percorso di visita è stato chiesto loro di riempire un questionario, per esprimere un parere sull'usabilità, l'attrattiva, il coinvolgimento, l'apprendimento.UX on the general public: http://eprints.gla.ac.uk/143553/
Nell'ambito di questa mostra il CNR ITABC, che è stato uno degli organizzatori, ha anche presentato una installazione di realtà virtuale in stereoscopia: "Il museo narrativo del parco archeologico dell'Appia Antica". Questa applicazione all'avanguardia è stata sviluppata grazie ad un contratto con la Soprintendenza archeologica dell'Appia, finalizzato alla documentazione topografica dei monumenti e del paesaggio archeologico del Parco della Caffarella e dell'asse della via Appia, entro il raccordo. A partire dai modelli 3D ottenuti, metricamente corretti e opportunamente ottimizzati, è stata sviluppata questa applicazione di realtà virtuale in cui l'esplorazione 3D dei contesti archeologici è avvalorata e supportata da strumenti di misura 3D, ricostruzioni virtuali del possibile aspetto antico (paesaggio/strutture), filmati esplicativi delle tecnologie e metodologie di acquisizione impiegate. Tutti gli strumenti di analisi e i contenuti multimediali sono stati integrati e contestualizzati nello spazio 3D. Uno strato narrativo ha reso questa applicazione ancora più sperimentale, con l'inclusione, nello spazio virtuale, di character 3D di personaggi storici, divinità, alberi sacri nei quali l'avatar dell'utente si imbatte e da quali può ricevere storie e significati. Infine in questa applicazione sono state sperimentate, per la prima volta, dinamiche di artifical intelligence (comportamenti di sciame) per controllare il comportamento delle greggi modellate in 3D, anziché animazione predeterminate dal programmatore. Quindi processi di sumulazione e comportamenti adattivi in relazione alla ricerca / presenza di cibo. Presupporto di quest'ultima ricerca è l'intenzione di rendere gli ambienti di realtà virtuale, dedicati al patrimonio culturale, ecosistemi in evoluzione e non completamente predeterminati. Questa applicazione è stata molto apprezzata dal pubblico (si vedano risultati dell'indagine condotta qui: http://eprints.gla.ac.uk/143553/ Ultimo accesso 27/08/2020).
Tipologia CRIS:
05.06 Mostra
Keywords:
archaeological landscape; virtual reality; storytelling; multi-level documentation; multi-layered information
Elenco autori:
DI IOIA, Marco; Galeazzi, Fabrizio; Dell'Unto, Nicolo'; Forte, Maurizio; Pescarin, Sofia; Pietroni, Eva; Trabassi, Bartolomeo
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