Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Immigrazione e lavoro sono concetti intimamente interconnessi nel modello
sociale europeo. Il lavoro è un pilastro della cittadinanza attiva e un passaggio
fondamentale nel consolidamento della personalità individuale. In questa cornice,
il sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP) rappresenta un duplice
canale di integrazione, combinando istruzione e lavoro. In Italia il sistema
IeFP assume un'importanza particolare per gli stranieri di prima e seconda generazione,
che vi accedono più frequentemente rispetto ad altri percorsi educativi. Il
sistema, però, è percepito come un percorso di segregazione, invece di un canale
per la cittadinanza attiva e l'integrazione. Il presente lavoro discute l'ipotesi di "integrazione
subordinata" degli immigrati nell'IeFP. In particolare, si esamina
l'efficacia delle politiche FP sull'occupabilità dei migranti. Il risultati di
un'indagine Cati su un campione rappresentativo di studenti della FP non evidenzia
particolari discriminazioni ad danni degli stranieri. Inoltre, l'analisi di impatto
netto ravvisa un effetto positivo e significativo della formazione sui migranti. Pertanto,
la partecipazione degli immigrati all'IeFP rappresenta una "strategia di normalizzazione",
piuttosto che un modello di "integrazione subordinata".
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
migrations; migrant inclusion; vocational tr; counterfactual impact evaluation; labour market integration; impact evaluation
Elenco autori:
Ragazzi, ELENA MARIA; Sella, Lisa
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