Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
La sindrome di McLeod è una rara malattia multisistemica, caratterizzata clinicamente da sintomi neurologici e psichiatrici
e da manifestazioni neuromuscolari. Dalle indagini di laboratorio risulta alterazione della morfologia dei globuli rossi (acantocitosi),
assenza dell'antigene Kx e debole espressione degli antigeni Kell (fenotipo McLeod) ed inoltre elevati livelli di
creatin fosfochinasi (CK). La malattia è causata da mutazioni nel gene XK (Xp21.1) che codifica per la proteina XK, legata
covalentemente alla glicoproteina Kell sulla superficie dei globuli rossi.
Noi presentiamo il caso di un paziente di 52 anni che a partire dall'età di 45 anni aveva sviluppato gradualmente movimenti
coreici con conseguente instabilità posturale, distonia orolinguale, moderata disartria, ipotonia degli arti e atrofia muscolare
con ridotto riflesso tendineo. Egli presentava una storia familiare di corea, convulsioni e depressione di natura non determinata
riferita al nonno materno. Le indagini di laboratorio mostravano una lieve anemia normocitica, moderato aumento
degli enzimi epatici ed elevati valori di CK. La RMN rivelava atrofia del caudato, mentre l'elettromiografia e lo studio della
velocità di conduzione nervosa fornivano indicazioni di una polineuropatia assonale sensorimotoria degli arti inferiori. Nel
sangue periferico erano presenti acantociti suggestivi di una sindrome da neuroacantocitosi. Successive indagini immunoematologiche
rivelavano una notevole riduzione della proteina Kell.
L'analisi genetica, effettuata sequenziando i tre esoni del gene XK, individuava la presenza della mutazione emizigote da
delezione c.856_860delCTCTA ) (precedentemente conosciuta come c.938_942delCTCTA) nell'esone 3. Questa mutazione,
che crea un codone di stop prematuro in posizione amminoacidica 301, è stata precedentemente descritta in pochi
pazienti affetti da sindrome di McLeod. Questo è il primo caso riportato in un paziente italiano. La sindrome di McLeod
risulta spesso indistinguibile dalla corea di Huntington e la sua frequenza è quindi probabilmente sottostimata. Non vi è una
chiara correlazione genotipo-fenotipo, ma la caratterizzazione genetica risulta utile per una ulteriore conferma diagnostica.
Tipologia CRIS:
04.03 Poster in Atti di convegno
Keywords:
Sindrome di Mc Leod
Elenco autori:
DE MARCO, ELVIRA VALERIA; Cittadella, Rita
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