Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
Si pubblicano qui tre ricette in volgare siciliano, tuttora inedite, tràdite nel margine inferiore delle carte 22v-23v del ms. Paris, Bibliotèque nationale de France, lat. 7018, che è uno dei latori della tradizione del Liber Marescalcie equorum di Lorenzo Rusio. Le ricette, opera di una stessa mano che scrive in mercantesca quattrocentesca, affrontano la cura del soprosso, vocabolo di formazione volgare che designa un'escrescenza di tessuto che si forma nelle zampe del cavallo, in corrispondenza di un osso, a causa di un processo infiammatorio conseguente a un evento traumatico. Anche se non sono pochi i punti in comune con il manuale di Rusio, e in particolare con il capitolo CVIII De superossibus, la presenza di elementi lessicali del tutto estranei al suddetto capitolo fa ipotizzare che le tre ricette siano piuttosto il frutto del rimaneggiamento a opera del compilatore-copista (forse un veterinario), esso stesso primo fruitore dei consigli terapeutici di Rusio, che di certo attinge al capitolo corrispondente del dettato latino di Rusio per l'argomento in generale, ma che poi riadatta il testo secondo i suoi scopi, fornendoci in pratica la sua cura personale.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Filologia italiana; Testi meridionali antichi; Medicina Veterinaria; Philology; Manuscript Studies; Ancient Sicily; Medieval Southern Italy and Sicily
Elenco autori:
Mosti, Rossella
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