Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
L'esistenza di siti contaminati, in numero sempre crescente, pone seri problemi
di gestione e comporta spesso la perdita di risorse importanti, sotto
forma di suoli e acque che non possono essere utilizzati. Il risanamento con
tecnologie convenzionali è a volte proibitivo per motivi economici o per la
resistenza dell'opinione pubblica, ma rimane spesso l'unica possibilità. Sono
da diversi anni studiate tecnologie biologiche di risanamento, biorimedo e
fitorimedio, che possono fornire risultati accettabili con un minore impatto
ambientale, anche se a volte con tempi più lunghi. In particolare, l'uso di
piante superiori per la decontaminazione è limitato per mancanze normative,
ma anche per la mancanza di specie vegetali veramente efficaci nei confronti
di determinati inquinanti. In questa pubblicazione è esaminata la potenzialità
di risanamento ambientale attraverso la piantumazione a turno breve in di
pioppi selezionati per la produzione di biomassa per energia e per l'esigenza
specifica di contaminazione in due siti contaminate di interesse nazionale in
Italia: 1) suolo agricolo inquinato da lindano e suoi isomeri nella Valle del
Sacco in provincia di Roma e 2) suolo dell'area industriale dell'Isola dei Petroli
(ENI) a Porto Marghera inquinato da metalli pesanti. È inoltre riportato e
valutato un esempio di smaltimento di reflui zootecnici mediante spandimento
in un impianto di pioppi presso un'azienda agricola di Torre in Pietra
nell'Agro Romano.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Siti contaminati; disinquinamento; piantagioni da biomassa; Populus
Elenco autori:
Bianconi, Daniele; Paris, Pierluigi; Massacci, Angelo
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