Data di Pubblicazione:
2007
Abstract:
Poco prima di morire, Roger Callois riprende e completa le sue riflessioni sulla pietra, rivelandone le connivenze con il pensiero: le sue curve, i sue spigoli nascono rispettivamente da una pazienza più lenta della perseveranza umana e da una brutalità più tagliente della violenza umana. Caillois si muove tra la certezza di un'origine "impura" dell'uomo, sconosciuta al mondo minerale, in grado di forzare gli equilibri stessi della società, e uno sguardo puro e impotente che nel presente legge soltanto il preannuncio della morte. In questo sta la vanifica di ogni speranza dell'umano, che nemmeno l'inutile eternità della pietra può redimere.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Dürer; Couperin; Geremia; Ossidiana
Elenco autori:
Sanna, Manuela; Stile, Alessandro
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